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Che differenza c’è tra “l’oroscopo” e un tema natale ?

Premetto che non è mia intenzione essere critico nei confronti di chi redige oroscopi segno-solari, un servizio tutt’altro che facile da realizzare bene, che attualmente io non fornisco, ma che non escludo di poter fornire in futuro. Intendo semplicemente rispondere ad una domanda che spesso mi viene posta da chi conosce poco la materia, cercando di fare un po’ di chiarezza.

Quando si parla di astrologia la prima cosa che spesso viene in mente alle persone sono gli oroscopi basati sui segni zodiacali che spopolano in tv, sulle riviste…ecc; servizi divulgativi che molti astrologi forniscono per arrivare al grande pubblico.

Siccome quasi tutti conoscono il proprio segno zodiacale, e prendendo in considerazione anche altri fattori astrologici sarebbe impossibile fornire un servizio comprensibile a tutti, nei loro oroscopi gli astrologi suddividono simbolicamente l’umanità in 12 categorie (i segni zodiacali), prendendo in considerazione solo gli aspetti (le distanze angolari) tra i pianeti di transito (la loro posizione attuale e futura nel cielo) e i vari segni solari (senza considerare i gradi di longitudine che  effettivamente separano i pianeti dal Sole di nascita di una persona), per disegnare il quadro generale di un periodo dal punto di vista astrologico. In realtà nessun astrologo crede che l’umanità possa essere suddivisa in 12 categorie di persone, accomunate dallo stesso carattere e dallo stesso “destino”.

Dire: “sono un Acquario” equivale quindi a dire: “quando sono nato il Sole era nel segno dell’Acquario”. Anche se la posizione del Sole è di primaria importanza in astrologia, perché il luminare è collegato all’Io, al processo di individuazione, e alla vitalità (tra i molteplici significati simbolici), soffermarsi esclusivamente sulla sua posizione presenta numerosi limiti interpretativi. Sinteticamente possiamo dire che gli oroscopi segno-solari “funzionano”, ma forniscono informazioni a livello di “tendenze generali” ed essendo centrati sui segni zodiacali, anziché sui singoli individui, non possono essere precisi.
Penso che non ci sia nulla di sbagliato nel redigere e leggere gli oroscopi sui segni zodiacali, purché si dia a queste informazioni il giusto peso e non si creda all’equazione astrologia=oroscopo segno-solare. 

Quando si interpreta un tema natale, il quadro si fa molto più complesso, e vengono prese in considerazione le posizioni (per segno, gradi di zodiaco e case) di tutti i pianeti del Sistema Solare, dei luminari, di alcuni planetoidi e punti fittizi –  per il momento preciso di nascita – , oltre all’insieme degli aspetti (relazioni angolari) che si vengono a formare tra di loro.

Un tema natale può essere pensato  come un’istantanea del Sistema Solare scattata nel momento in cui una persona, emettendo il primo respiro, iniziava a vivere come un individuo separato, entrando in risonanza con le energie cosmiche. Il tema natale è un “oroscopo” individuale che rende conto dell’unicità della persona, e che può essere interpretato come una mappa simbolica-archetipica ed “energetica” della psiche, con le sue dinamiche, le sue potenzialità ed i suoi conflitti.

I transiti dei pianeti rispetto ai vari punti di una carta di nascita (tema natale), e le altre tecniche  utilizzate dagli astrologi a scopo “previsionale”, rappresentano la parte dinamica dell’astrologia che ci informa sui momenti topici in cui il potenziale insito nel tema natale si può dispiegare, non solo in termini degli eventi che si potranno realizzare nel mondo esterno, ma anche, e soprattutto, in termini di processi interiori, di evoluzione e di crescita personale.

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