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Riflessioni astrologiche sul tema natale di Roberto Assagioli e sulla psicosintesi.

In questo scritto riporterò in forma sintetica alcune riflessioni astrologiche sul tema natale di Roberto Assagioli, ricollegandomi alla sua visione dell’uomo, per come è stata presentata nella psicosintesi.

Ogni modello psicologico riflette infatti “l’equazione personale” o “l’impronta celeste” dell’autore che l’ha concepito, ed è su questo che cercherò di concentrarmi.

Premetto che dalla semplice osservazione del tema natale di una persona non è possibile stabilire il livello di evoluzione della sua anima; ciò implica che il potenziale insito in un tema natale può essere vissuto a diversi livelli di consapevolezza, e che non potremo sapere a priori se la persona riuscirà o meno a superare le crisi insite nello sviluppo spirituale.

Nel paradigma dell’astrologia evolutiva, Jeff Green distingue quattro stati naturali dell’anima (ognuno diviso in tre fasi): stato non evoluto, stato del consenso, stato della differenziazione e stato spirituale. Molto probabilmente Assagioli nell’arco della sua vita raggiunse lo “stato spirituale”, che in termini astrologici corrisponde a Nettuno, e segnala che il desiderio fondamentale dell’anima diventa quello di conoscere il creatore e fondersi con lui. Il bisogno di stabilire un contatto diretto con l’Origine diventa prioritario in questo stato.

Il tema natale di Assagioli presenta una notevole complessità, il che implica risorse considerevoli, possiamo infatti osservare tre diverse configurazioni “maggiori” tra pianeti:

– un grande quadrato (o grande croce) in segni mobili tra il Sole in Pescila Luna in Vergine, Giove  in Sagittario, e Plutone in Gemelli;

– un rettangolo mistico tra Venere in Acquario, Giove in SagittarioSaturno in Leone e Plutone in Gemelli;

– un quadrato a t tra Venere in Acquario, Marte alla fine della Bilancia (ma vicinissimo allo Scorpione), e Saturno in Leone.

Le configurazioni planetarie sono visibili nel tema natale come figure geometriche formate dall’unione dei punti in cui si trovano i pianeti in aspetto; potremmo dire che rappresentano conglomerati di aspetti con particolari modalità operative.

Grande quadrato e quadrato a t sono formati esclusivamente da aspetti dinamici (quadrati ed opposizioni), ciò significa che è necessario uno sforzo più o meno considerevole affinché le energie dei pianeti coinvolti vengano opportunamente stabilizzate, sintetizzate ed integrate; nel rettangolo mistico invece sono presenti anche degli aspetti armonici (trigoni e sestili).

Nel tema natale di Assagioli queste tre configurazioni planetarie sono tra di loro collegate, e il rettangolo mistico, che di solito è indicativo di particolari talenti e di creatività, ha come diagonali due opposizioni che sono incluse anche nelle altre due configurazioni più problematiche; in particolare una diagonale è formata dall’opposizione tra Giove e Plutone, che è alla base del grande quadrato, l’altra invece è formata dall’opposizione tra Venere e Saturno, che è alla base del quadrato a t. Ciò significa che sia il quadrato a t che il grande quadrato hanno dei “punti di recupero”nei sestili e nei trigoni del rettangolo mistico, ciò favorisce una sintesi creativa ed armonica delle energie in gioco.

Trascurando per un attimo queste configurazioni e osservando il tema da una prospettiva più diffusa, possiamo notare che i pianeti sono distribuiti in modo uniforme negli emisferi del grafico zodiacale. Cinque pianeti si trovano infatti sotto l’orizzonte (raffigurato dall’asse Ascendente-Discendente), nell’emisfero nord, collegato “al personale”, mentre altri 5 pianeti si trovano sopra l’orizzonte,nell’emisfero sud, collegato “al collettivo”; ciò segnala la possibilità di trovare un buon equilibrio tra investimento nella “sfera pubblica” dell’esistenza ed investimento nella “sfera privata”. Inoltre 5 pianeti sono posizionati a sinistra del meridiano (rappresentato dall’asse Fondocielo-Mediocielo), nell’emisfero est collegabile “all’auto-centratura”, e 5 pianeti sono posizionati nell’emisfero ovest (destro) collegabile al bisogno del riscontro degli altri; ciò segnala la possibilità di trovare un buon equilibrio tra le proprie spinte personali e l’influenza degli altri. Chirone (che non è visibile nel grafico e si trova a 27° e 14′ dei Gemelliessendo a metà strada tra un asteroide ed una cometa non è stato inserito in questo conteggio perché non ha il “peso energetico” di un pianeta.

Nel tema di Assagioli i pianeti sono disposti nella modalità a “spruzzo” indicativa di una vastità di interessi ma anche del rischio di dispersione; il posizionamento della maggioranza dei pianeti in segni mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci), particolarmente versatili, mutevoli e curiosi, fornisce informazioni che vanno nella stessa direzione interpretativa. Questa situazione risulta inoltre esasperata dalla grande croce in segni mobili; configurazione che in positivo può portare alla capacità di incanalare energie molto diverse in modo produttivo, ma che in genere è anche indicativa di una notevole tensione interiore e del rischio di dispersione. E’ da tenere in considerazione che tutti segni mobili sono collegati ad una qualche forma di apprendimento anche se due di essi (Gemelli e Vergine) sono analitici, mentre gli altri due (Sagittario e Pesci) sono sintetici; ognuno di questi segni appartiene ad un elemento diverso, l’integrazione delle loro energie non è quindi semplice da attuare.

In astrologia il Sole è collegato all’Io, inteso come l’istanza che dà coesione al nostro vissuto, permettendoci di sperimentare un senso di identità separata e di continuità. Il Sole di Assagioli si trova nel segno dei Pesci, collegato alla trascendenza dei confini, e presenta solo aspetti dinamici con altri pianeti in segni mobili-mutevoli, tra cui con l’altro luminare che gioca un ruolo molto importante nella creazione del senso di identità, la Luna.

Penso che questa configurazione renda conto di quanto Assagioli avesse una percezione particolarmente acuta della molteplicità del suo mondo interiore (e forse anche del caos, in un primo periodo della sua vita) e al contempo della relatività di tutte le identificazioni, che tendono a dare a molte persone la sensazione di avere un Io centrato ed una personalità integrata.

Le persone che hanno un grande quadrato nel loro tema natale generalmente, nella prima parte della vita, si sentono spinte in quattro direzioni diverse con la stessa intensità, e dovranno imparare a muoversi dalla dispersione alla centralità (Io), verso un’azione mirata (volontà); questo è particolarmente vero se il Sole è coinvolto nella configurazione. Oltretutto, alla base della grande croce ci sono due opposizioni, aspetti che, come scriveva lo stesso Assagioli, indicano una tensione polare (si formano tra due segni che hanno caratteristiche complementari), e possono provocare un conflitto oppure una integrazione e una sintesi.

L’opposizione tra il Sole in Pesci e la Luna in Vergine a mio parere è molto significativa, in primo luogo perché l’aspetto è preciso e quindi molto forte, in secondo luogo perché i due luminari sono angolari, e quindi la loro energia viene ulteriormente intensificata, in terzo luogo perché il Sole governa il Nodo lunare Nord (che si trova nel segno dei Leone), punto collegato al Dharma, importantissimo indicatore della direzione evolutiva verso cui tendere, mentre la Luna governa l’ascendente e diventa quindi dominante nel tema natale.

La polarità Vergine-Pesci è importante perché in questi segni, oltre ai luminari, Assagioli aveva rispettivamente: il Fondocielo (FC nel grafico) associato alla qualità dell’anima nel momento in cui entra in una vita, ed il Mediocielo (MC nel grafico), associato alla potenziale vetta di realizzazione dell’anima. In conseguenza di tutti questi fattori, ritengo che l’integrazione della polarità Vergine-Pesci sia stata particolarmente importante nella vita di Assagioli, probabilmente alla base della sua tensione evolutiva; ritengo inoltre che la psicosintesi possa considerarsi il risultato della sintesi riuscita tra questi due archetipi perché, pur essendo un approccio transpersonale ed inclusivo(Pesci), presenta anche una dimensione decisamente pragmatica (Vergine).

Ritroviamo la dialettica Vergine-Pesci in forma traslata anche nell’altra opposizione del grande quadrato, quella tra Giove e Plutone, che coinvolge l’asse VI-XII, cosignificante rispettivamente di Vergine (VI) e Pesci (XII) e simbolicamente associato all’equilibrio tra psiche e soma. Inoltre, secondo l’approccio evolutivo di Jeff Green, la polarità XII-VI diventa centrale nella dinamica evolutiva di Assagioli perché in queste case del suo tema si trovano Plutone e il suo punto di polarità. Secondo il paradigma dell’astrologia evolutiva Plutone è collegato con il fenomeno generalizzato del Karma, cioè dell’azione che provoca una reazione, perché contiene tutti i desideri e tutte le intenzioni del passato evolutivo dell’anima.

Una persona tenderà ad identificarsi intensamente con la posizione di Plutone per segno e per casa perché ad essa sono collegati schemi di profonda sicurezza emotiva che la porteranno a ripetere vecchi modelli di comportamento che le sono famigliari, in modo inconsapevole e più o meno compulsivo. Il punto di polarità di Plutone (punto opposto alla posizione del pianeta) descrive invece il modo in cui le limitazioni e le debolezze dell’anima possono essere trasmutate al fine di agevolare l’evoluzione.

Nel tema di Assagioli Plutone si trova in XII casa, dal punto di vista evolutivo ciò corrisponde al desiderio di allinearsi con sistemi di pensiero trascendenti e di sperimentare la propria individualità come un’estensione della fonte della creazione. Questa configurazione segnala che il bisogno di connessione col divino è molto potente, che ci sarà una tendenza a spiritualizzare ogni aspetto della propria vita, e a ricercare valori e conoscenze che trascendano il tempo, lo spazio, e i valori tradizionali della cultura.

Secondo Jeff Green, chi ha Plutone in questa posizione arriva alla vita con una profonda sensazione interiore di stare sull’orlo di un precipizio, dietro al quale c’è la luce del mondo conosciuto (il passato con i suoi riferimenti culturali, di tempo e di spazio), e davanti al quale si trova l’oscurità dell’infinito, l’abisso (il futuro e ciò che attiene all’atemporalità dell’Universo); per superare lo stallo ed effettuare un salto nel buio sarà necessario un atto di fede.

Considerando che nel tema di Assagioli il pianeta associato alla fede (Giove) si trova nel suo domicilio (Sagittario) e può quindi esprimere al meglio le sue qualità, e considerando inoltre che il pianeta collegato al bisogno di trascendenza e all’affidamento (Nettuno) si trova nella sua casa (la XII), possiamo ritenere che Assagioli fosse dotato della fiducia necessaria per poter progredire nel suo cammino evolutivo ed effettuare questo “salto nel buio”.

Jeff Green sostiene che, siccome la natura essenziale dei precedenti bisogni evolutivi di chi ha Plutone in XII casa era quella di fondersi o identificarsi con la fonte della creazione, di universalizzare e di spiritualizzare, l’essenza dell’identificazione egocentrica era stata eliminata e dissolta; per questo la persona potrà essere soggetta a crisi più o meno cicliche di dissoluzione ed integrazione, che le potranno far sperimentare confusione e disorientamento, prima che gradualmente emergano nuovi pattern di significato dall’anima attraverso l’ispirazione della sorgente divina.

Secondo Green questi processi avvengono per insegnare alla persona non solo a credere, ma anche e soprattutto ad avere consapevolezza diretta di essere connessi ad una più grande totalità vivente ed universale. Gradualmente gli individui con Plutone in XII dovrebbero allineare la loro volontà ed i loro desideri, con la volontà e i desideri della sorgente. Se pensiamo a quanto teorizzato da Assagioli sulla volontà transpersonale e sullo sviluppo transpersonale possiamo presumere che egli sia riuscito a realizzare i suoi intenti evolutivi.

Green riporta tre possibili reazioni, più o meno funzionali alla sensazione iniziale di essere in prossimità dell’abisso sperimentata da chi ha Plutone in XII casa, e ritengo che Assagioli abbia manifestato la più felice, che consiste nell’essere riusciti ad affrontare l’abisso dopo essersi tuffati in esso con fiducia. In questo modo, aggiunge Green, questi individui permettono il dissolvimento delle vecchie barriere e delle vecchie limitazioni egocentriche, e si liberano dai condizionamenti culturali e dalle identificazioni sociali. Alcuni di loro avranno una missione speciale che eseguiranno per conto nostro, karmicamente si saranno rapidamente liberati da ogni ulteriore necessità di stare sul piano terrestre (la XII casa, con l’archetipo dei Pesci chiude il ciclo zodiacale).

Il punto di polarità di Plutone nel tema di Assagioli si trova in VI casa e richiede di sviluppare metodi e strumenti per imparare ad analizzare se stessi (Vergine – VI casa), e di sviluppare tecniche meditative che permettano di stabilire una migliore connessione con la fonte. Inoltre il punto di polarità in VI casa implica una qualche sorta di servizio da rendere alla comunità; il concetto di Karma yoga riflette questo bisogno evolutivo. In questo modo il loro lavoro (VI casa) diventa un veicolo tramite il quale autorealizzazione ed autopurificazione possono coniugarsi con umiltà e devozione.

Nel tema di Assagioli il punto di polarità si trova inoltre in Sagittario ed è congiunto a Giove, entrambi gli archetipi sono collegati all’elaborazione, alla sintesi ed all’insegnamento, e rendono conto della necessità di elaborare e divulgare quanto compreso attraverso il proprio percorso evolutivo, ciò che Assagioli fece con la sua psicosintesi. Ritengo inoltre che sia degno di nota che Plutone, così importante per la dinamica evolutiva, nel tema di Assagioli faccia da punto di snodo tra le tre configurazioni maggiori, connettendo in modo armonico, tramite il rettangolo mistico, sia il grande quadrato che il quadrato a t, facilitando la sintesi degli elementi potenzialmente stressanti e conflittuali.

Penso sia degno di nota che entrambi gli archetipi astrologici collegati alla guarigione – Chirone e Nettuno – siano in una posizione rilevante nel tema di Assagioli. Nel mito il centauro Chirone era un guaritore ferito; astrologicamente la casa in cui si trova questo planetoide e gli aspetti che forma con gli altri pianeti ci possono fornire informazioni su dove siamo stati feriti ed abbiamo la potenzialità di acquisire una consapevolezza che in seguito ci permetterà di comprendere ed aiutare il prossimo.

Chirone di solito occupa una posizione prominente nel tema di molti medici e terapeuti; anche nel tema di Assagioli è forte perché congiunto all’ascendente dalla XII casa. Questa posizione può indicare una iniziale difficoltà a mantenere un senso di individualità e di separatezza, ed una possibile lotta per stabilire un ordine interno; se questi contenuti verranno opportunamente elaborati, offriranno poi alla persona la possibilità di aiutare gli altri a stabilire un ordine interno e a venire a patti con contenuti transpersonali (XII).

Nel tema di Assagioli il pianeta Marte, che ha una forte connessione con la volontà, si trova nel segno della Bilancia (per meno di un primo di grado), segno opposto al suo domicilio naturale (Ariete), in cui non esprime quindi al meglio le sue energie. Oltretutto è il pianeta focale di un quadrato a T, il che significa che funge da punto di scarico della tensione generata dall’opposizione tra Venere e Saturno ed è quindi sottoposto ad un grande stress, ma può diventare il fattore chiave per “risolvere” il conflitto e manifestare un talento. La quadratura Venere-Marte è inerente ai dilemmi amore-volontà ed affermazione-relazione, mentre la quadratura Marte-Saturno può essere indicativa di una iniziale difficoltà a mantenere ferma nel tempo (Saturno) l’energia (Marte) necessaria per raggiungere i propri obiettivi. Marte si trova però anche in aspetto di trigono con Chirone, simbolicamente ciò rende conto di come Assagioli, pur partendo da un’iniziale frustrazione legata alla percezione della debolezza della sua funzione volitiva, abbia scelto di studiare la volontà in modo approfondito, arrivando ad intuire la sua centralità nella personalità, sia per la sua stretta aderenza all’Io che per la connessione all’esperienza del Sé. Inoltre col suo testo sull’atto di volontà, Assagioli colmò una lacuna allora presente nella letteratura psicologica internazionale (Marte è anche in trigono al Mediocielo). 

Nettuno può essere considerato il nostro guaritore interno, perché è l’archetipo che più di tutti gli altri ci spinge a ricercare l’unione con il Sé e a creare uno stato di risanazione interiore. Nel tema di Assagioli si trova nella XII casa, il suo domicilio naturale, il campo di esperienza in cui il suo potenziale si può esprimere al livello più alto; inoltre governa sia il Sole (espressione del principio di individuazione), che il Mediocielo (vocazione ed autorealizzazione), ed è congiunto a Plutone, così importante per la dinamica evolutiva. Queste connessioni astrologiche rendono conto non solo dell’importanza che Assagioli diede alla ricerca spirituale, e della sua ricettività ai contenuti dell’inconscio collettivo e dell’inconscio superiore, ma anche della possibilità di poter elaborare, concretizzare e “rendere pubblica” la sua esperienza per il bene della collettività. La casa X (che ospita il Sole in Pesci che dispone di Nettuno in XII), è infatti indicativa del contributo concreto che la persona può fornire al mondo autorealizzandosi, e con la psicosintesi Assagioli lasciò in eredità al collettivo un modello che ispirandosi ad un principio universale offriva l’opportunità di favorire l’integrazione e la sintesi in ogni campo, e che poteva trovare svariate applicazioni, non solo in ambito terapeutico, ma anche a livello educativo, autoformativo e di realizzazione psico-spirituale.

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