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Simbologia astrologica del Sole

 

Se consideriamo che il Sole è la stella fissa più luminosa che possiamo percepire, che occupa una posizione centrale nel Sistema Solare, e che grazie all’irradiazione del suo flusso energetico la vita sulla Terra ha potuto manifestarsi in tutte le sue forme, non ci dovrebbe stupire più di tanto che l’archetipo solare svolga un ruolo fondamentale in un tema natale. Del resto, generalmente le persone si avvicinano all’astrologia dopo aver sentito una certa risonanza tra alcuni loro atteggiamenti o comportamenti abituali e le “caratteristiche di base” del loro segno zodiacale, che altro non è che il segno in cui si trovava il Sole al momento della loro nascita. Gli oroscopi segno-solari che dividono simbolicamente l’umanità in 12 categorie, pur essendo basati su un’astrazione, ed essendo per forza di cose “generici”, se compilati accuratamente da chi conosce la materia, hanno un certo grado di attendibilità e riportano una parte di verità, proprio perché prendono come punto di riferimento il cuore di una carta di nascita.

 

Il glifo (simbolo utilizzato in astrologia per rappresentare un principio planetario) del Sole è costituito da un cerchio, che rappresenta l’infinito e la totalità, al cui centro vi un punto, che rappresenta l’individualità. Ciò rimanda all’emanazione della luce creatrice che dalle illimitate risorse della divinità anima tutte le manifestazioni della vita. Seguendo questa linea di pensiero, il punto al centro del cerchio può essere considerando come una metafora della scintilla divina che è presente in ognuno di noi.

Dal punto di vista psicologico il legame tra totalità ed individualità, implicito in questo glifo, rimanda al concetto junghiano di individuazione, ed alla dialettica tra l’Io ed il Sé che ne è alla base.

 

Secondo Jung ogni individuo è naturalmente spinto ad emanciparsi dai valori collettivi e a conquistare la propria soggettività. Il processo di individuazione dovrebbe implicare un progressivo decondizionamento culturale e lo sviluppo armonico della personalità, che non può prescindere dall’apportare il proprio contributo al collettivo. La valorizzazione delle differenze individuali dovrebbe infatti essere considerata come un pre-requisito indispensabile per una migliore funzione sociale.

Astrologicamente parlando la dialettica polare tra il segno del Leone e quello dell’ Acquario, tra il Sole ed Urano e tra la V casa e l’XI casa, può essere integrata in modo armonico nella misura in cui, esprimendo in modo creativo la nostra individualità, riusciamo ad apportare un contributo significativo al collettivo.

Il processo di individuazione riflette l’interminabile relazione tra l’Io ed il Sé, all’interno della quale si esprime il significato individuale di ogni esistenza. Così come il Sole occupa una posizione centrale all’interno del Sistema Solare, l’Io occupa una posizione centrale nella nostra coscienza. Grazie all’Io-Sole noi riusciamo a percepire un senso di continuità e di identità nonostante il flusso mutevole dei contenuti della nostra coscienza. La posizione del Sole in un tema natale ci fornirà quindi delle informazioni sulla funzione integrativa del nostro Io.

Nel gergo comune si suol dire che una persona psicologicamente equilibrata è “centrata”. Nella realtà dei fatti, però, sarebbe un’utopia credere che qualcuno possa raggiungere uno stato di autoconsapevolezza e di padronanza delle proprie dinamiche tale da poter ed essere perennemente “al centro”. Una persona sarà tanto più “centrata” quanto più riuscirà ad osservare dal centro, tramite l’Io, tutte le parti della sua personalità e a scegliere quando farle agire, mobilitando la funzione volitiva (che è strettamente connessa al Sole e a Marte). Quanto meno una persona sarà in grado di fare questo processo, tanto più sarà mossa in modo inconsapevole da parti della sua personalità che hanno bisogni contrastanti.

Ricorrendo ad una metafora teatrale (Leone-V casa), possiamo vedere l’Io come il regista della nostra “rappresentazione interiore”; quel “personaggio” che deve conoscere tutti i ruoli dei vari attori per poterli coordinare al meglio.

Il Sole ha infatti la funzione di illuminare con la luce della coscienza parti della nostra personalità di cui non siamo pienamente consapevoli, o di cui non siamo affatto consapevoli, affinché in seguito possano essere integrate. Solo riconoscendo e accettando queste parti saremo poi in grado di trasformarle liberandoci dai condizionamenti e divenendo sempre più consapevoli ed integri.

Il Sé rappresenta invece il principio creativo ed unificante della personalità umana, l’archetipo a cui si attribuisce il massimo potenziale dell’individuo; un’istanza unificatrice che consente l’esperienza della totalità bio-psico-spirituale. Secondo la Psicosintesi il Sé transpersonale non dovrebbe essere inteso come una semplice funzione trascendente ma come una realtà psico-spirituale di cui si può avere esperienza cosciente. La realizzazione del Sé non ha quindi solo a che fare con la ricerca di esperienze trascendenti di unità e di illuminazione, ma col vivere la propria vocazione, il proprio Dharma. In termini astrologici il Sé può essere pensato come la massima integrazione e realizzazione della totalità delle energie del nostro tema natale.

Il Sole è la parte del nostro tema natale che esprime più nitidamente l’essenza del nostro progetto esistenziale, la nostra motivazione di base, ed è quindi strettamente connesso al bisogno di esprimere la propria unicità autorealizzandosi.

Dal punto di vista mitico, la tematica del viaggio dell’eroe è quella che meglio descrive la scoperta dell’individualità e la conoscenza del proprio destino unico e speciale.

In questa tipologia di miti l’eroe ha un genitore mortale (immanenza) ed uno divino (trascendenza), ma inizialmente non è consapevole della sua reale natura e pensa di essere come tutti gli altri. Gradualmente, però, una fastidiosa sensazione di essere differente, accompagnata dall’intuizione di avere un destino unico e speciale, inizia a farsi sentire. Così, in seguito a questa chiamata interiore (quella della propria vocazione che parte dal Sé), l’eroe si mette in viaggio lasciando la casa genitoriale.

Congedarsi dalla casa genitoriale ha qui il significato di lasciarla, non tanto fisicamente, quanto psicologicamente, liberandosi dai condizionamenti e dai complessi genitoriali.

Dal punto di vista astrologico le chiamate più importanti del nostro “genitore divino” che ci rimandano alla nostra vocazione, ovvero i momenti più significativi della dialettica tra il Sé (che sa qual è il nostro progetto) e l’Io (che dovrà comprenderlo), avvengono spesso durante transiti o progressioni che riguardano il Sole (radicale e progresso).

Durante il suo viaggio l’eroe incontra sempre un personaggio ostile da affrontare (un drago, un serpente…ecc) che rappresenta il richiamo delle tendenze regressive, che potrebbero portarlo ad indietreggiare, interrompendo il suo percorso senza prima che l’obiettivo possa essere raggiunto.

A livello psicologico la battaglia col drago rappresenta un conflitto tra la parte solare del nostro tema natale, orientata al futuro, all’autonomia e all’individuazione, e la parte lunare, che spinge in direzione opposta, verso il passato, la ricerca di una rassicurazione emotiva, e di un senso di appartenenza.

Questo passaggio del mito riflette l’ansia ed il timore della perdita e della separazione. La paura di perdere l’amore e la rassicurazione che provenivano dai genitori, nel caso in cui la battaglia contro le forze regressive abbia esito positivo ed il viaggio che porta alla scoperta della propria verità interiore prosegua.

Un altro passaggio fondamentale del viaggio dell’eroe è la lotta contro il padre, che nel mito viene sempre rappresentato come un re o come un personaggio autorevole. Questa fase del mito rappresenta la spinta all’autonomia e all’indipendenza, ed il trasferimento dell’autorità dall’esterno all’interno, e ci riporta alla necessità di dover imparare a rispondere alla nostra legge piuttosto che a quella del padre.

La posizione del Sole in un tema natale ci fornirà delle informazioni significative su come abbiamo interiorizzato la “funzione paterna”. Questa esperienza risente solo in parte degli atteggiamenti e dei comportamenti effettivamente messi in atto dal padre (o da un’eventuale altra figura maschile di riferimento, sentimentalmente significativa) nelle fasi più importanti dello sviluppo psico-evolutivo, ma che è anche influenzata dalla tendenza insita nel bambino a percepire il genitore in un certo modo, perché l’archetipo agisce anche come un “filtro percettivo”.

Dal punto di vista psicologico è importante ricordare che esiste una stretta connessione tra la formazione dell’Io e la relazione che abbiamo avuto con nostro padre.

Il Sole è simbolicamente associato all’archetipo dell’Animus, l’immagine del maschile interiorizzata da ogni essere umano di sesso femminile, in funzione della relazione con la figura paterna e poi con le figure d’autorità che si incontrano nello sviluppo.

Nel tema natale di una donna eterosessuale, l’imago paterna fungerà da istanza-guida nelle relazioni sentimentali. Un Sole con aspetti dinamici nel tema di una donna eterosessuale potrebbe quindi segnalare una difficoltà nelle relazioni con l’altro sesso dovuta ad una relazione conflittuale con proprio maschile interno, collegabile ad un rapporto difficile con il padre. I pianeti in aspetto al Sole ci forniranno informazioni su quello che può essere accaduto, e sul tipo di proiezioni che porteranno questa donna ad essere attratta da uomini che le faranno rivivere un certo tipo di contenuti.

Le relazioni oggettuali (bruttissimo termine psicologico per indicare le prime relazioni sentimentali significative con chi si è preso cura di noi), esercitano infatti una forte influenza inconscia nelle relazioni affettive, portandoci ad essere attratti da chi sembra possedere “contenuti psichici” che le rispecchiano.

Così come dal punto di vista fisico l’energia radiante del Sole è datrice di vita, dal punto di vista astrologico la posizione del Sole in un tema natale ci fornirà delle informazioni sul livello energetico di un individuo e sulla sua vitalità; sulla carica energetica che gli servirà nella vita per crescere e brillare. Il Sole è simbolicamente collegato al cuore, l’organo più importante del corpo umano, il motore della vita, che lavora incessantemente per soddisfare il nostro bisogno di energia vitale. Secondo la tradizione indiana nel Chakra del cuore, situato nella regione cardiaca, risiede la scintilla divina presente in ognuno di noi, la nostra natura illuminata, il nostro Sé superiore.

Tra Sole ed Ascendente nel corso della nostra vita si verrà a creare una relazione molto significativa; entrambe queste parti del tema natale sono infatti strettamente collegate al nostro senso di identità.

Il nostro viaggio esistenziale parte dall’ascendente, che rappresenta l’archetipo dell’inizio, il germe dell’individualità, l’energia con cui siamo sintonizzati al momento della nascita e che ci verrà spontaneo esprimere. L’ascendente è la guida che ci accompagnerà nel viaggio per arrivare a sviluppare e ad esprimere in modo costruttivo le qualità associate al nostro segno solare. Se riusciremo a raggiungere questo obiettivo, entrando in contatto con la nostra essenza e con la nostra autenticità, sperimenteremo un senso di completezza e di soddisfazione.

La casa in cui si trova il Sole in un tema natale designa l’area della vita in cui sentiamo di doverci distinguere in qualche modo, e di dover combattere le tendenze regressive per poterci esprimere autenticamente. Le attività associate a questo settore dell’oroscopo saranno importanti per il processo che ci porterà a definire la nostra identità, e a contattare la nostra vocazione.

I pianeti in aspetto al Sole, oltre a definire la coloritura del nostro Animus e della nostra immagine paterna, rappresentano archetipi collegati al nostro senso di individualità e alla nostra autoespressione creativa. Diverrà quindi molto importante trovare il modo di includere e di esprimere in modo costruttivo le loro energie nella nostra vita, anziché limitarci a proiettarle.

Possono essere simbolicamente associate all’archetipo solare (tra le altre cose): le figure maschili ed autorevoli, le celebrità, la biologia, l’oro, le onorificenze, i re, le regine, i principi, le principesse, i presidenti, i capi, il cuore, i castelli, i leader, la leadership, l’arroganza, l’egoismo, l’egotismo, i fiori di colore giallo, la gloria sul campo di battaglia, gli eroi, il marito, i gioielli, la lealtà, l’ossigeno, i colori arancione, giallo ed oro, il prana, le persone di potere, i presidenti, il prestigio, l’orgoglio, il gioco, le scommesse, l’autoespressione creativa, la colonna vertebrale, gli eventi sportivi, la forza vitale, il vigore, la vitalità, la volontà.

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