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Simbologia astrologica della Luna

La Luna, fedele compagna della Terra, è l’unico satellite naturale del nostro pianeta. Nonostante la massa modesta è uno dei più grandi satelliti del Sistema Solare, e grazie alla sua vicinanza esercita un’attrazione gravitazionale non trascurabile su tutti i punti della superficie terrestre.

Terra e Luna possono essere considerate come un sistema planetario doppio; sono legate dalla reciproca attrazione gravitazionale, si muovono insieme e si influenzano reciprocamente. La presenza del satellite lunare ha avuto un’importanza fondamentale per rendere possibile la vita sul nostro pianeta. Le perturbazioni gravitazionali della Luna hanno infatti l’effetto di stabilizzare l’obliquità (l’angolo di inclinazione dell’asse di rotazione) del nostro pianeta offrendo alla Terra una stabilità climatica a lungo termine.

Il nostro satellite è illuminato da luce riflessa (ricettività), ruota attorno alla Terra in circa 27 giorni ed 8 ore, e simultaneamente gira sul proprio asse, mostrando sempre e solo una faccia al nostro pianeta (dualità-polarità).

Simbolicamente la Luna assorbe la luce ed il calore emanato dai raggi solari e dà forma a questa forza creativa, per questo è l’emblema di tutto ciò che è ricettivo nella natura umana.

Il suo glifo (simbolo utilizzato in astrologia per rappresentare un principio planetario ) è formato da una Luna crescente. La totalità del cerchio è qui divisa in due parti che sono tra di loro unite, a rappresentare la dualità dell’esistenza in tutte le sue manifestazioni; la legge della polarità in azione sul nostro pianeta. E’ significativo inoltre che i due archi siano rivolti verso sinistra, direzione associata al passato, il luminare è infatti simbolicamente associabile alla memoria emozionale, quella parte della memoria autobiografica in cui vengono archiviati gli episodi emotivamente significativi del nostro passato.

Dal punto di vista simbolico e mitologico, il Sole e la Luna possono essere considerati come i “genitori del mondo”; a causa della loro visibilità e della loro imponenza nell’antichità furono investiti dalle proiezioni più profonde e radicate relative alla cosmogenesi ed, in generale, al potere di dare e di mantenere la vita. La simbologia dei due luminari è complementare: il Sole rappresenta il principio maschile, l’energia Yang (attiva) e l’individualità, mentre la Luna rappresenta il principio femminile, l’energia Yin (ricettiva) e la collettività.

Nell’arco del mese, durante il ciclo soli-lunare (le cui fasi sono in stretta relazione col ciclo mestruale femminile e con altri cicli biologici), la Luna cambia continuamente forma; su questo scenario l’uomo primitivo proiettò la sua inquietudine e la mutevolezza del suo mondo interiore (il flusso dei  pensieri e delle emozioni).

Tuttora, nel gergo comune il termine “lunatico” (contrariamente al termine “solare”) ha un’accezione prevalentemente “negativa”, e viene usato per indicare una persona capricciosa, “influenzata dalle fasi della Luna” e dominata dai propri sbalzi d’umore. In inglese il termine “lunatic” può assumere accezioni ancora più negative e viene anche usato per indicare una persona folle, che ha perso il lume della ragione.

Questo lato oscuro e misterioso dell’archetipo lunare rimanda alla complessa dialettica di influenza reciproca tra emozione e pensiero, funzioni psicologiche considerate opposte e complementari sia dalla psicologia analitica di Jung, che dalla psicosintesi di Assagioli, che devono essere opportunamente integrate affinché possa essere mantenuto un certo grado di “equilibrio psichico”.

La Luna è simbolicamente collegata al sistema limbico, la struttura cerebrale che ha un ruolo fondamentale nell’elaborazione delle emozioni e nelle manifestazioni vegetative che le accompagnano, nei processi di memorizzazione, e nella gestione di schemi automatici di comportamento. Per questo motivo la sua posizione in un tema natale ci fornirà delle informazioni su come l’individuo tenderà a reagire in base ad una predisposizione inconscia, prima che intervenga una mediazione della mente.

Astrologicamente parlando la Luna è la precondizione affinché si possa sviluppare l’individualità. Nella fase matriarcale dell’umanità, che è simbolicamente collegabile alla Luna (e probabilmente al pianeta Eris, il transplutoniano X di cui parlava Lisa Morpurgo, che per molti versi corrisponde all’archetipo della Grande Madre), collettività e sopravvivenza della specie predominavano sugli impulsi individualistici. Secondo Eric Neumann in questa fase, dal punto di vista psicologico, inconscio e totalità avevano il sopravvento sugli aspetti coscienti della psiche e sull’individualità; l’Io era totalmente immerso nella totalità dell’uroboro matriarcale, simbolicamente rappresentato da un serpente che si morde la coda per rinascere in un ciclo senza fine.

Solo successivamente, in una fase riconducibile ai miti che descrivono la separazione dei genitori del mondo, dall’inconscio sarebbe emersa la coscienza. Durante questa fase, a livello simbolico, dalla scissione dell’unità sarebbero emersi gli opposti che popolano il mondo della dualità.

Questi passaggi evolutivi di tipo collettivo che hanno scandito la storia dell’umanità, hanno un loro corrispettivo simbolico a livello individuale. Durante il contenimento nell’utero (Luna) il bambino sperimenta la fusione con la totalità uroborica ed è totalmente immerso nell’inconscio materno. Intorno ai primi sei mesi di vita inizia a distinguere la sua individualità all’interno della relazione (inizialmente simbiotica) con la madre. Dal punto di vista astrologico è importante considerare che questa iniziale differenziazione, che può essere pensata come il primo germoglio del senso di identità separata, avvenga in un periodo in cui il Sole (Io-coscienza) di transito di oppone al Sole di nascita del bambino.

La Luna è simbolicamente associabile all’archetipo junghiano dell’Anima, l’immagine del femminile interiorizzata da ogni essere umano di sesso maschile, in funzione delle relazioni affettive con figure femminili affettivamente significative, ed in particolar modo con la madre, o con una figura femminile alternativa che si è occupata della funzione di accudimento.

Nel tema natale di un uomo eterosessuale, l’imago materna fungerà da istanza-guida nelle relazioni sentimentali influenzando, in modo non sempre consapevole, la scelta di una compagna. In una certa misura, però, la Luna ci fornirà sempre delle informazioni su ciò che una persona cerca nelle relazioni affettive, indipendentemente dal genere e dall’orientamento sessuale. La relazione madre-bambino/madre-bambina è infatti la prima relazione d’amore per la quasi totalità delle persone, e come tale colora a tinte forti “l’imprinting relazionale” di ognuno di noi. In un tema natale la Luna ci fornirà quindi delle informazioni significative sull’atmosfera emozionale sperimentata nella relazione primaria con la figura di accudimento, che verrà poi ricercata nelle successive relazioni affettive.

Così come la presenza del satellite lunare, influenzando l’inclinazione dell’asse di rotazione terreste, agisce da “filtro protettivo”(limitando la quantità di radiazioni solari che colpiscono la Terra), nella relazione primaria la mediazione materna agisce come un “filtro protettivo” che si interpone tra i pericoli del mondo esterno e le esigenze del mondo interno del bambino.

In funzione dell’abilità mostrata dalla madre nell’entrare in sintonia col bambino, comprendendo e gratificando i suoi bisogni, contenendo al contempo le sue emozioni più distruttive, quest’ultimo svilupperà in seguito una maggiore o minore dimestichezza non solo nel riconoscere e nel gratificare i suoi bisogni, ma anche nel riconoscere e nel gestire le sue emozioni. La relazione materna gioca infatti un ruolo importantissimo nell’organizzazione emozionale del bambino, anche ai fini della futura competenza sociale e dell’autonomia.

La Luna è simbolicamente collegata sia agli schemi pre-programmati che nel bambino favoriscono la ricerca di prossimità ed il contatto con la madre, che alla particolare sensibilità-ricettività della madre nei confronti dei segnali del bambino. Queste condizioni sono alla base della strutturazione del legame di attaccamento (puoi trovare un mio articolo sull’argomento cliccando qui) che il bambino sviluppa con la madre nel tentativo di trovare un equilibro dinamico tra le spinte “separative” che lo portano ad esplorare l’ambiente, ed il bisogno di rassicurazione in termini di affetto e di protezione. Il legame di attaccamento riflette la storia relazionale che il bambino ha avuto con la madre; la modalità con cui si è sviluppato (si possono distinguere diverse tipologie di attaccamento) eserciterà un’influenza molto significativa sulle successive aspettative in ambito affettivo-relazionale.

In un tema natale il simbolo della Luna ci fornirà delle informazioni sul modo in cui il bambino ha sperimentato l’holding materno, ovvero l’insieme delle qualità che definiscono il ruolo materno: il contenimento, il sostegno, la protezione, il nutrimento, ecc. L’esperienza dell’holding è infatti strettamente collegata a quello che poi si andrà a ricercare a livello emotivo per provare una sensazione di contenimento e di sicurezza interiore, in altre parole per sentirsi “a casa”.La posizione della Luna in un tema natale ci dirà quindi che tipo di esperienze e situazioni la persona andrà a ricercare per sentirsi rassicurata a livello emotivo.

Da quanto visto finora esplorando la gamma di significati associati alla Luna, non dovrebbe stupire che il luminare possa fornirci informazioni significative anche sulla casa, ed in particolare, sul legame emotivo che nutriamo verso la nostra abitazione, e sull’atmosfera domestica che prediligiamo. In un certo senso la casa può essere infatti considerata come il corrispettivo, nella vita adulta, di quello che per il bambino era l’utero materno, essendo un luogo in cui ci sentiamo al sicuro e nel quale proviamo una sensazione di radicamento, sia dal punto di vista fisico che emotivo.

Siccome la madre è anche la prima fonte di nutrimento per il bambino, la Luna è simbolicamente collegabile alla funzione nutritiva. La posizione del luminare in un tema natale ci fornirà anche delle informazioni sulle abitudini alimentari di una persona, e sarà particolarmente significativa nei casi di disturbi alimentari che hanno una radice psicologica. Questi disturbi, dall’eziologia piuttosto complessa, sono generalmente collegati a problematiche relazionali con la figura materna (e con il principio femminile in generale), e ad una “fame d’amore” non saziata, che per eccesso o per difetto viene poi spostata sulla sfera alimentare.

Dal punto di vista dell’astrologia mondana la Luna è associata alle masse ed alla folla, probabilmente questa associazione è legata all’importanza della risonanza emotiva nei processi di influenza sociale.La posizione della Luna in un tema natale ci parlerà inoltre della relazione che abbiamo con le nostre radici, con la famiglia e con la nostra patria.

Ricapitolando, il segno in cui si trova la Luna nel nostro tema natale e gli aspetti che il luminare riceve dagli altri pianeti ci forniscono delle informazioni sulla nostra esperienza del materno e sulle qualità archetipiche (più o meno elevate o degradate) che tenderemo ad attribuire a nostra madre, e che avranno influenzato la nostra Anima (l’archetipo junghiano). Il segno e gli aspetti della Luna descrivono inoltre la nostra modalità di reazione abituale, istintiva ed emotiva, agli eventi e all’ambiente, e ci forniscono della informazioni sul tipo di esperienze e di situazioni che andremo a ricercare per sentirci “al sicuro” e a nostro agio, sia in ambito relazionale che ambientale (abitazione e routine domestica).

La casa in cui si trova la Luna in un tema natale ci dirà in quale ambito tendiamo ad essere particolarmente sensibili e ricettivi ai bisogni degli altri, ma anche dove potremo essere facilmente influenzabili. Con buona probabilità sperimenteremo un certo livello di fluttuazione, sia a livello comportamentale che a livello materiale in questo settore della nostra vita. La casa in cui si trova la Luna mostrerà inoltre l’ambito in cui potremo scegliere di ritirarci quando sentiamo la necessità di prenderci cura di noi.

L’archetipo lunare governa (tra le altre cose…): i bambini, le baby sitter, tutto ciò che ha a che fare con l’infanzia, le vasche da bagno, le piccole imbarcazioni, i porti, i canali, i laghi, gli acquitrini, i fiumi, il seno, gli organi digestivi, lo stomaco, l’utero, i succhi gastrici, il muco, la saliva, l’apparato lacrimale, i cuochi, la gastronomia, la gente comune, le folle, la follia, i domestici, la vita domestica, le emozioni, la fluttuazione, le infermiere, i colori argento e bianco, i metalli argento ed alluminio, le abitudini, l’impressionabilità, il presentimento, il latte, le lavanderie, l’istinto materno, le mestruazioni, la memoria (solo in parte come precedentemente visto), gli stati d’animo, le donne, la madre, la maternità, la popolarità, la gravidanza, gli immobili, il personale che lavora nelle agenzie immobiliari, la ricettività.

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