fbpx

L’aspetto evolutivo di Plutone

Secondo l’astrologo americano Jeffrey Wolf Green, discepolo di Paramahansa Yogananda e pioniere dell’astrologia evolutiva (branca dell’astrologia focalizzata sull’evoluzione dell’anima), l’archetipo di Plutone ha una gamma di significati più ampia e profonda rispetto a quella che molti astrologi moderni tendono ad attribuirgli (che restano comunque validi, nel bene e nel male…), ed è strettamente collegato con l’anima e con le sue dinamiche evolutive, vita dopo vita.

Diverse fonti metafisiche, spirituali e religiose (comprese la Bhagavad Gita e la Bibbia) descrivono l’anima come una forma persistente di coscienza-energia che ha una propria identità, che rimane invariata da un’esistenza all’altra, restando al contempo parte integrante della Coscienza Universale da cui origina. La coscienza è un’entità misteriosa e difficile da studiare empiricamente; esiste in ogni forma di vita in un duplice aspetto: individualizzato ed universale. Non è il risultato di reazioni molecolari o processi chimici, ma è il nucleo essenziale della natura, ciò che i fisici quantistici chiamano “campo unificato”, un campo immateriale di energia vibrante che immerge il tutto.

Grazie ad una serie di evidenze empiriche ottenute nell’ambito della fisica moderna, “oggi” sappiamo che tutte le forme di vita, pur apparendo separate le une dalle altre a livello macroscopico, sono in realtà collegate tra di loro a livello sottile (subatomico).

Alla luce delle scoperte avvenute nell’ambito della meccanica quantistica, molti fisici moderni sono giunti ad avere una concezione dell’Universo che nella sua essenza può essere sovrapponibile a quella tramandata dai mistici di diverse tradizioni spirituali orientali (induismo, buddhismo, e taoismo). La caratteristica più importante della concezione del mondo orientale è infatti la consapevolezza dell’unità e della mutua interrelazione di tutte le cose e di tutti gli eventi; la constatazione che tutti i fenomeni nel mondo sono manifestazioni di una fondamentale unità, parti interdipendenti ed inseparabili della totalità cosmica.

Secondo Jeff Green in ogni anima sono compresenti due desideri apparentemente antitetici: il desiderio di condurre un’esistenza “separata” (da ciò che ha creato l’anima) ed il desiderio di ritornare alla “Sorgente”. La tensione evolutiva tra queste due polarità è alla base delle difficoltà che ciascuno di noi sperimenta lungo il proprio cammino. Il desiderio di separazione può portarci a restare ancorati al passato, mentre il desiderio di ritornare alla Sorgente spinge in direzione opposta, aprendoci a futuri cambiamenti che sono necessari per scopi evolutivi.

Questo principio di coesistenza tra desideri polari, apparentemente inconciliabili trova un corrispettivo simbolico nel sistema binario che lega Plutone al suo satellite, Caronte.

L’effetto combinato della forte attrazione gravitazionale tra Caronte e Plutone li ha legati in modo tale da fissare per sempre la posizione dell’uno rispetto all’altro. I due corpi celesti, che sono molto simili per massa e dimensioni (molto più di qualunque altra coppia pianeta-satellite presente nel Sistema Solare) sono bloccati in una rotazione sincrona, ruotano cioè intorno ad un comune centro di massa, mostrandosi reciprocamente sempre la medesima faccia.

Come ogni altra forma di energia l’anima non può essere distrutta, può solo cambiare forma, e la sua evoluzione si realizza attraverso la progressiva eliminazione dei desideri separativi ed il progressivo rafforzamento del desiderio di tornare alla “Sorgente”. A causa della dualità di questi desideri archetipici l’evoluzione personale e quella collettiva si sviluppano nell’arco di molto tempo, vita dopo vita.

La posizione in cui si trova Plutone in un tema natale, per casa e segno, rappresenta un’area dell’esistenza strettamente collegata al desiderio di separazione dell’anima, verso la quale proviamo un’attrazione magnetica, o una vera e propria ossessione.

Ciò avviene perché il pianeta è simbolicamente collegato a degli schemi inconsci di sicurezza emotiva estremamente potenti e pervasivi che riflettono le precedenti identificazioni identitarie dell’anima.

In genere le persone sviluppano un forte attaccamento ad atteggiamenti e comportamenti inerenti alla casa in cui si trova Plutone, per via del senso di potere e della sicurezza emotiva che provano nell’esprimersi in quell’ambito dell’esistenza. Il soddisfacimento dei desideri separativi, riconducibili alla posizione in cui si trova Plutone in un tema natale, conduce ad una linea di minor resistenza che può portarci a rimanere ancorati al nostro passato, limitando le nostre possibilità di crescita. Ma siccome l’anima vuole crescere, restare bloccati in vecchie modalità di comportamento e focalizzati sui soliti ambiti dell’esistenza, finirà per provocare un livello sempre maggiore di frustrazione ed un senso di stagnazione e di insoddisfazione.

La via del cambiamento è rappresentata dal punto di polarità di Plutone, per casa e per segno, che corrisponde agli specifici intenti evolutivi di un determinato individuo in relazione alla attuale esistenza. Le limitazioni del passato, riflesse dal Plutone natale, potranno essere trasmutate accettando gli scopi evolutivi indicati dal punto di polarità di Plutone e cercando di attualizzarli.

La dialettica tra Plutone ed il suo punto di polarità in un tema natale descrive quindi il tipo di metamorfosi che ogni persona dovrà realizzare affinché possa attuarsi l’evoluzione.

Secondo il metodo di Jeff Green, per comprendere la principale dinamica karmico-evolutiva di un tema natale oltre a Plutone ed al suo punto di polarità bisognerà esaminare l’asse dei nodi lunari ed includere i pianeti con cui Plutone, i nodi lunari, e i governatori dei nodi si trovano in aspetto.

Plutone, il Nodo Sud e il suo governatore descrivono le principali dinamiche che hanno operato nel passato dell’anima e che tenderanno a ripresentarsi nell’esistenza attuale, perché strettamente collegate alla sicurezza emotiva. Il punto di polarità di Plutone, il Nodo Nord ed il suo governatore sono invece collegati all’essenza degli scopi evolutivi per la vita presente e al modo in cui l’anima potrà realizzarli.

I nodi lunari agiscono come modalità operative per realizzare le intenzioni del passato, riflesse da Plutone (Nodo Sud), e quelle evolutive dell’attuale esistenza, indicate dal suo punto di polarità (Nodo Nord). I pianeti governatori dei nodi forniranno ulteriori indicazioni che aiuteranno a chiarire le dinamiche evolutive.

Plutone è un pianeta strettamente collegato al fenomeno del karma (inteso come la legge naturale dell’azione che provoca una reazione), perché simboleggia i principali desideri e le intenzioni del passato evolutivo dell’anima. Il karma rappresentato dalla posizione di Plutone non è da intendersi come intrinsecamente e necessariamente negativo, sarà infatti il grado di accettazione delle necessità evolutive dell’anima a determinare una maggiore o minore difficoltà in certe fasi della vita.

Se ci ostiniamo a resistere ai cambiamenti necessari per finalità evolutive, arroccandoci in atteggiamenti e comportamenti limitanti, potremo sperimentare eventi traumatici di una certa portata e andare incontro ad esperienze molto dolorose, che porteranno ad un’evoluzione “cataclismatica”.

Per converso una maggior grado di cooperazione con gli intenti evolutivi in genere porta ad uno sviluppo uniforme con una progressiva evoluzione senza grandi scossoni, in cui le limitazioni vengono trasmutate in modo più graduale e meno doloroso.

Il numero degli aspetti che in un tema natale Plutone fa con gli altri pianeti è indicativo del ritmo evolutivo della vita attuale; tanto più questo numero è alto, quanto più la persona in questione desidererà accelerare la sua crescita evolutiva nel corso dell’attuale esistenza. In genere chi ha un Plutone molto aspettato sperimenta nel corso della propria vita un numero maggiore alla norma di crisi rigenerative, che hanno lo scopo di condurre a progressive metamorfosi, al fine di superare le limitazioni e la stagnazione.

Chi ha meno aspetti sentirà invece con meno intensità la pressione delle necessità karmico-evolutive.

Ogni pianeta in aspetto a Plutone implica la necessità di trasmutare schemi comportamentali preesistenti (spesso di carattere compulsivo) che creano blocchi o limitazioni all’evoluzione. Siccome l’evoluzione dell’anima per la maggior parte delle persone avviene a livello inconscio, raramente l’intento sottostante a questi aspetti viene percepito in modo chiaro.

In genere gli aspetti stressanti (congiunzioni, semiquadrati, quadrati, quinconce, opposizioni, e sesquiquadrati) sono indicativi di una maggiore pressione al cambiamento, ma spesso anche di una minore comprensione dell’intento evolutivo sottostante, e possono essere associati ad ambiti esistenziali in cui l’individuo presenta un karma negativo che va definito nella vita attuale.

Eventi traumatici e drammatici avranno lo scopo di portare l’individuo ad attuare un cambiamento necessario, rendendo l’evoluzione della funzione associata al pianeta in aspetto a Plutone potenzialmente cataclismatica.

Gli aspetti armonici (semisestili, sestili, quintili, settili e trigoni) sono invece generalmente indicativi di un’evoluzione più armonica della funzione planetaria in questione, per via di una maggiore comprensione dell’intento evolutivo sottostante e, di conseguenza, di una minor resistenza al cambiamento.

Secondo Green Plutone può influenzare l’intento evolutivo dell’anima in diversi modi:

– procurando degli shock emotivi che ci portano a rimuovere dalla nostra vita modelli di comportamenti o situazioni di vita limitanti;

– entrando in relazione con partner, amici, insegnanti, sistemi di conoscenze… ecc, dai quali possiamo attingere per osmosi quello che ci occorre per le nostre finalità evolutive;

– creando nella nostra vita situazioni in cui è impossibile non prendere consapevolezza della stagnazione e delle limitazioni di certi nostri comportamenti o atteggiamenti;

– creando situazioni in cui ci rendiamo conto di possedere capacità che precedentemente erano latenti.

In conclusione, l’archetipo di Plutone è collegato ad un enorme potenziale trasformativo e rigenerativo, e risponde alla necessità di portare alla luce le limitazioni e gli ostacoli che nell’attuale incarnazione impediscono o rallentano l’evoluzione dell’anima.

Plutone si presenterà con sembianze sataniche nella misura in cui non riusciremo ad osservarci con intensità, onestà e profondità; solo riconoscendo la nostra ombra potremo sperare di integrarla e di crescere, realizzando i nostri intenti evolutivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: