Pesci: luci ed ombre del segno

Premessa: nel gergo dell’astrologia popolare, dire che una persona è “un Pesci” significa che al momento della sua nascita il Sole si trovava in quel segno.

Siccome il Sole occupa una posizione centrale nel Sistema Solare e, dal punto di vista astrologico, è associato al senso di identità e al processo di individuazione, la sua posizione per segno zodiacale può essere considerata la “nota di fondo” di ogni progetto esistenziale; la sua essenza archetipica. Solo l’analisi del tema natale nella sua interezza potrà però aiutarci a definire in modo accurato come le energie del segno solare tenderanno a dispiegarsi nella vita di ciascun individuo.

Luci ed ombre del segno dovranno essere rapportate anche al livello di coscienza  della persona, una variabile non direttamente deducibile dall’osservazione di un tema natale.

Identikit astrologico

All’interno del ciclo zodiacale i Pesci si distinguono per essere un segno:

femminile: con energia di tipo yin;

mobile (chiude la stagione invernale) : caratterizzato da un principio di flessibilità e di adattamento;

appartenente all’elemento acqua: sintonia con i sentimenti, con le emozioni, e con le sottili sfumature della comunicazione non verbale e intrapsichica.

I suoi pianeti guida sono:

⇒ Giove (domicilio tradizionale), che rappresenta: l’espansione (a livello fisico, mentale e spirituale), la propensione a collegarsi a qualcosa di più grande di noi (i principi universali più elevati, il nostro Sé Superiore, il divino…ecc), il bisogno di migliorare, la mente sintetica e i processi associativi.

⇒ Nettuno (domicilio primario – secondo l’astrologia contemporanea), che rappresenta: il bisogno di trascendere e di superare (o fuggire) le limitazioni della materia, l’immaginazione, l’ispirazione, il bisogno di ritornare alla Sorgente e di fondersi con la totalità.

I Pesci sono animati dall’energia dell’elemento acqua, con modalità mobile, e per finalità nettuniane e gioviali. Le tendenze gioviali all’espansione e alla ricerca di significato si esprimono con ricettività e sensibilità (elemento acqua) predisponendo all’ascolto e all’accoglienza delle suggestioni interiori che spingono a trascendere le limitazioni della vita ordinaria e a fare esperienza delle propria natura spirituale. L’influenza di Nettuno, il pianeta transpersonale * che governa il segno, rende i confini che separano il nativo dall’ambiente esterno (e la coscienza dall’inconscio) particolarmente porosi, acuendo la sensibilità, ed enfatizzando il desiderio dell’anima di ritornare alla sorgente. L’esaltazione di Venere (pianeta collegato alla ricerca di armonia e alla relazione) e il domicilio di Nettuno, rendono conto dell’inclinazione romantica e idealistica dei nativi. Secondo l’astrologia tradizionale Mercurio è in esilio e in caduta nel segno; questa condizione riflette la natura apparentemente irrazionale (o meta-razionale) e la carenza di discriminazione sottile dei nativi, più interessati alla dimensione qualitativa dell’esistenza che a quella quantitativa, alla sintesi piuttosto che all’analisi, all’unione piuttosto che alla separazione, e a percepire sfumature tra i confini piuttosto che a definirli. L’accoppiata Giove – Nettuno potenzia le facoltà intuitive e rende conto della natura devozionale del segno e delle sue inclinazioni “religiose”.

Il glifo del segno è rappresentato da due pesci orientati in direzioni opposte, ma tra loro agganciati a livello della bocca. Questo simbolo ricorda la dualità dei principi yin e yang nel simbolo del Tao, e ci rimanda alla tensione evolutiva che raggiunge il suo culmine nel segno che chiude la sequenza zodiacale. L’inquietudine sottostante alla tensione tra spirito e materia se “risolta” e ben incanalata può condurre a circoli virtuosi di elevazione spirituale (il pesce che nuota verso l’altro), in caso contrario sarà possibile sprofondare in circoli viziosi che portano alla perdita di sé e all’autodistruzione (il pesce che nuota verso il basso).

* Secondo il gergo astrologico i “pianeti transpersonali” (Urano, Nettuno e Plutone) sono caratterizzati dall’avere un’orbita esterna a quella di Saturno. La loro influenza travalica le singole individualità e scandisce i cicli dei grandi cambiamenti collettivi nel corso delle generazioni. Dal punto di vista psicologico i pianeti transpersonali rappresentano funzioni e processi che vanno al di là della nostra consapevolezza, e possono portarci a maturare profonde trasformazioni. I pianeti “personali” sono invece caratterizzati dall’avere un’orbita interna a quella Saturno (l’ultimo dei pianeti personali). La loro influenza è più caratterizzante a livello individuale.

Parole chiave: immaginazione, ispirazione, sensibilità, compassione, complessità, molteplicità, trascendenza, elusività.

Cenni mitologici

I miti più suggestivi riconducibili al segno dei Pesci sono probabilmente quelli sulle sirene, creature bicorporee (per metà donne e per metà pesci) misteriose e seducenti, in grado di esercitare un effetto ipnotico e magnetico sui comuni mortali.

Nei miti la relazione tra gli umani e questi esseri appartenenti ad un altro mondo si preannuncia difficile fin dai primi tentativi di consolidarla. I problemi nascono dalla tendenza dell’uomo ad imporre la sue decisioni e i suoi valori alla sirena, che adattandosi accetta di vivere sulla terraferma con un corpo mortale, chiedendo però in cambio il rispetto di alcune condizioni (non porre una certa domanda, non guardare in una scatola, non entrare in una stanza… ecc). A causa della curiosità e della mancanza di rispetto per i segreti del mondo misterioso della sirena, l’amante umano non rispetta queste condizioni e il legame si infrange in modo drammatico e talvolta fatale.

Questi miti riflettono il dilemma interiore che i nativi del segno devono risolvere cercando di far convivere armoniosamente le dimensioni molto diverse della realtà ordinaria e della fantasia e, a livello più alto, della realtà ordinaria e della realtà trascendente, senza perdersi in sentieri illusori o autodistruggersi. Come la sirena il nativo dei Pesci tende a plasmare il suo comportamento con flessibilità per venire incontro ai bisogni degli altri, ma sente bisogno di tenere segrete alcune parti di sé, per sentirsi meno vulnerabile.

Molte sfaccettature del mito cristiano, incentrato sulle tematiche della redenzione e del sacrifico, sono riconducibili archetipo dei Pesci. Cristo, il salvatore, si incarna per divenire un intermediario tra i due mondi, è gentile e compassionevole con i membri più deboli e oppressi della società, ed è disposto a sacrificare la sua vita per redimere l’umanità.

I Pesci sono il segno dello zodiaco più ricettivo nei confronti delle suggestioni dell’inconscio collettivo, e più incline a fare esperienza della realtà trascendente. I nativi del segno sentono di essere chiamati a dare un contributo al collettivo, mitigando la sofferenza dell’umanità. La loro devozione ad un ideale li rende propensi a fare dei sacrifici per ottenere un bene più grande.

Immagini “archetipiche” elevate: un attore carismatico che interpreta con disinvoltura ruoli molto diversi / un artista ispirato che sa emozionare i suoi fan stimolando la loro immaginazione / un terapeuta con doti innate di empatia e di accettazione incondizionata / un mistico che trascende la realtà ordinaria / un saggio che accetta le avversità della vita intravedendo in esse un significato più profondo / un pacificatore / una persona flessibile, che si adatta facilmente al flusso degli eventi.

Immagini “archetipiche” degradate: un camaleonte sociale, enigmatico e inaffidabile / una persona fantasiosa e trasognata che vive nel suo mondo / una spugna psichica che si lascia contaminare dalle tossine che assorbe dagli altri/ un drogato (o un alcolista) in fuga dalla realtà / un disco rotto su un ritornello di lamentele e di autocommiserazione / uno svogliato, scollegato dal suo impulso vitale / un casinista sregolato che sguazza nel caos.

Luci

Per circostanze legate al loro percorso evolutivo in genere i Pesci imparano molto presto a sintonizzasi sui bisogni degli altri, e a cercare di sostenerli. La natura sensibile e dissolvente di Nettuno rende i confini che separano la persona dall’ambiente esterno, e la coscienza dall’inconscio (personale e collettivo), particolarmente porosi, predisponendo alla compassione e all’empatia.

Se i nativi del segno riescono a venire a patti con il senso di fragilità e di diversità che sperimentano nella prima parte della vita, e a non farsi travolgere dalla loro sensibilità, saranno costretti a contattare la loro forza. La loro natura devozionale potrà allora esprimersi al livello più alto, sotto forma di amore altruistico, animato da compassione e dall’impulso a mitigare i mali che assillano l’umanità.

Nettuno rappresenta il ritorno all’unità e il superamento della frammentazione, anche da un punto di vista psicofisico. I nativi più allineati al loro progetto esistenziale hanno la potenzialità di divenire dei catalizzatori di energie risanatrici. Aiutando gli altri a migliorare la loro relazione interna, e a ridurre il senso di frammentazione, contribuiranno ad alleviare la sofferenza del collettivo.

La tendenza a concedere agli altri il beneficio del dubbio e ad “accettare” (o a non contestare) la loro versione dei fatti, può far passare alcuni nativi per dei creduloni, o far si che qualcuno tenti di approfittarsi di loro. Ma la buona fede non implica necessariamente ingenuità. Un intuito particolarmente raffinato aiuta spesso i nativi a farsi un’idea veritiera sulle reali motivazioni delle persone, anche se la loro propensione a perdonare e a dare fiducia può talvolta essere fraintesa.

I Pesci “autorealizzati” sono liberi da dipendenze e non alimentano la dipendenza altrui, conoscono i loro limiti e i loro confini, e sanno dire no quando è necessario, scrollandosi di dosso con il giusto distacco tutto ciò che non gli compete e che potrebbe danneggiarli.

La capacità di adattarsi al flusso della vita, accettando ciò che non è possibile controllare, e la disposizione a sacrificarsi per il conseguimento di mete superiori sono dei punti di forza del segno.

I Pesci sono dotati di una sconfinata immaginazione e di una ricettività molto pronunciata nei confronti delle suggestioni provenienti dall’inconscio collettivo. L’espressione artistica è una delle modalità attraverso cui possono realizzare il loro compito evolutivo, diventando mediatori della realtà transpersonale e facilitatori di guarigione.

Molti Pesci avvertono una forte attrazione e una predisposizione per qualche forma d’arte (con particolare riferimento alla poesia e alla musica). L’espressione artistica permette ai nativi del segno di dar voce alla loro anima e di dissolvere alcuni conflitti interiori, ricorrendo ad un linguaggio che esce dai canoni ordinari e che ha il potere di far risuonare corde molto profonde nell’animo altrui, esercitando un effetto benefico e risanatore.

Anche la fruizione passiva dell’arte ha effetti benefici sui nativi, perché può consentirgli di trascendere la realtà ordinaria e di fare esperienze di armonia e di bellezza che hanno il potere di elevare spiritualmente.

I Pesci sono consapevoli della relatività di ogni verità e hanno un atteggiamento di accettazione per ciò che non può essere compreso dalla mente razionale. La loro apertura mentale e il loro atteggiamento possibilista li porta ad essere attratti dai misteri, dietro a cui possono intravedere verità che in genere sfuggono a molte persone.

I Pesci più evoluti hanno una comprensione innata del lato mistico e religioso della vita, e riescono a colmare il senso di vuoto che avvertono fin dall’infanzia, gratificando i loro bisogni di nutrimento spirituale (Giove e Nettuno). La pratiche meditative saranno particolarmente benefiche per migliorare il controllo delle proprie emozioni e dei propri pensieri. L’apertura della loro aura rende i nativi particolarmente sensibili alle influenze esterne, per questo motivo potranno essere necessari periodi di isolamento al fine di purificarsi, rilasciando le tossine psichiche che inevitabilmente tendono ad assorbire dall’ambiente esterno.

La sensibilità e la ricettività dei nativi più evoluti può sconfinare in doti psichiche “stra-ordinarie”, come la telepatia e la chiaroveggenza.

Ombre

I nativi che faticano a stabilire dei limiti, a dire dei no, e ad esprimere la loro contrarietà tendono a sottrarsi alle situazioni indesiderate “evaporando” e “sgusciando via” in modo subdolo, dando l’impressione di essere poco chiari, ambigui e inaffidabili. La loro fervida immaginazione in alcuni casi potrà essere usata per accampare delle scuse che alla lunga risulteranno poco credibili.

I nativi che non riescono a potenziare la loro volontà potranno essere eccessivamente pigri e indolenti, e incontrare numerose difficoltà nella realizzazione dei loro obiettivi. Indipendentemente dai loro talenti e dalle loro potenzialità rischiano di non riuscire a materializzare i loro sogni per mancanza di focalizzazione, di perseveranza e di disciplina. L’attitudine ad adattarsi al flusso degli eventi e ad accettare le contrarietà, potrà assumere le forme degradate dell’apatia e del lassismo.

Se le tendenze espansive di Giove non vengono contenute, potrà venire spesso a mancare il senso del limite e ci potrà essere la propensione ad eccessi e a sregolatezze.

I Pesci che non riescono a placare la loro inquietudine interiore e a colmare il senso di vuoto che talvolta li assale, tenderanno a percepire la realtà ordinaria come una prigione da cui evadere, abusando di alcol o di droghe. Il tentativo di dissolvere la sofferenza, riempiendo un vuoto affettivo o spirituale con la sostanza sbagliata, potrà portarli sulla via dell’autodistruzione.

Dal punto di vista psicodinamico, l’orientamento verso l’altro, tipico di molti nativi, può avere alla base una ferita primaria (*) di tipo depressivo, causata da una frustrazione dei propri bisogni di amore. Se l’individuo non riesce a gratificare in modo opportuno i bisogni sottostanti alla subpersonalità che si organizza intorno a questa ferita, il suo baricentro potrà essere eccessivamente sbilanciato verso l’altro. Per questo motivo alcuni nativi potranno sviluppare forme di dipendenza o di codipendenza affettiva, ricoprendo il ruolo di vittime o di salvatori all’interno di relazioni sbilanciate. In questi casi sarà necessario lavorare sulla propria fragilità per non proiettarla all’esterno, liberandosi dalla tendenza all’invischiamento affettivo che può imprigionare in legami non sani.

Se la nostalgia nettuniana per uno stato di unione e di perfezione (sperimentato prima della nascita o dell’incarnazione) non viene compresa, la tendenza a ricercare la perfezione e la gratificazione di ogni bisogno all’esterno, potrà portare a cicliche fasi di illusioni e di disillusioni nelle relazioni. L’altro verrà investito da proiezioni troppo luminose, che non potranno superare la prova del tempo e l’esame obiettivo della realtà. Lo stato ideale di completezza a cui Nettuno anela dovrebbe essere ricercato all’interno di sé.

I nativi che non maturano un adeguato distacco tenderanno a farsi invadere dalle emozioni e dai problemi degli altri. Se non imparano ad ascoltare le loro sensazioni, potranno risentire eccessivamente di frequentazioni che abbassano il loro livello di coscienza.

Se i Pesci non riescono ad esprimere la loro ricca natura emotiva dedicandosi con amore ad una causa o ad una persona, tendono a diventare sempre più apatici e ad autocommiserarsi.

I nativi che non riescono a comprendere il legame tra i loro pensieri e le loro emozioni, avranno la sensazione di essere dominati da forze che non riescono a controllare. Se la loro acuta sensibilità si associa ad uno stile di pensiero disfunzionale, la sofferenza verrà amplificata. La tendenza a lamentarsi e il senso di impotenza potranno avere la meglio sulla volontà di cambiare le cose.

Se i nativi non riescono ad integrare l’archetipo di Saturno nella loro personalità in modo costruttivo, l’intolleranza per regole e strutture risulterà esasperata, e potrà portarli a sguazzare nel caos, e ad incontrare una serie difficoltà nel rispettare le scadenze e gli impegni presi.

I Pesci più scollegati dalla loro aggressività tenderanno a punire gli altri indirettamente, instillando in loro  il senso di colpa. Rivestire il ruolo della vittima potrà divenire una modalità per esercitare un forte potere emotivo in modo sotterraneo, alimentando però l’aggressività altrui.

Se la devozione del segno non viene opportunamente canalizzata potrà trasformarsi in fanatismo (soprattutto in ambito religioso e politico), e vi potrà essere la tendenza a ricorrere alla disonestà per sostenere le proprie cause.

Il delirio di santità può essere il sintomo di una canalizzazione distorta dell’energia di Nettuno.

(∗) cliccando qui puoi leggere un mio articolo sull’argomento

Come farlo (-la) scappare: cercando di riportarlo bruscamente alla realtà, rimproverandolo per essere troppo spesso con la testa tra le nuvole / pretendendo che si adegui stabilmente a situazioni molto strutturate / rapportandosi a lui (- lei) con un atteggiamento razionale e distaccato / pretendendo che sia sempre chiaro e presente / criticandolo aspramente ogni volta che si lamenta e si autocommisera / avendo un atteggiamento eccessivamente materialista e deridendo i suoi interessi “irrazionali”.

Come conquistarlo (-la): entrando nel suo mondo fantastico, e stimolando la sua immaginazione / concedendogli un certo grado di libertà, accettando i suoi limiti e la sua difficoltà ad adattarsi agli aspetti più ripetitivi e strutturati della vita / essendo romantici e premurosi / accettando il suo bisogno di ritirarsi in solitudine e di mantenere per sé alcuni aspetti della sua vita/ ascoltandolo senza giudicarlo, cercando di incoraggiarlo / rispettando la sua “religiosità” e aprendosi ai suoi interessi esoterici – spirituali.

A livello collettivo e mondano, possono essere associati al segno dei Pesci (tra le altre cose…) : i luoghi di culto, le istituzioni caritatevoli, i luoghi di isolamento e di reclusione, l’ingegneria chimica, i pub, gli oceani, i biologi marini, i sub, le droghe, gli alcolici, la psicologia transpersonale, le guide spirituali.

Dal punto di vista evolutivo, nel segno dei Pesci ogni barriera (psicologica o fisica) che ostacola l’esperienza diretta e consapevole della nostra connessione con la Sorgente (coscienza universale, divinità, realtà trascendente… ecc) dev’essere eliminata-dissolta. Nettuno è riconducibile alla coscienza che come l’acqua si diffonde e si insinua, prendendo la forma del suo contenitore. Siccome ogni forma di vita crea una struttura che delimita e condiziona la coscienza, il senso di separazione e di frammentazione che ne deriva ostacola la consapevolezza dell’unità che è alla base della vita.

Il segno dei Pesci è associato all’impulso a trascendere le barriere saturnine della coscienza egocentrica e soggettiva, per percepirci come riflessi individualizzato dell’Origine – Sorgente. A livello simbolico – evolutivo, nei Pesci il centro di gravità dell’individuo dovrebbe spostarsi dall’ego all’anima.

Facendo esperienza dell’unità che è alla base vita e della continuità della coscienza, si apprende una lezione sulla relatività e vengono stimolate la compassione e l’accettazione. La polarità con il segno della Vergine rimanda al bisogno di creare rituali, metodi e tecniche che consentano di procedere nel proprio percorso spirituale in maniera pratica. La medesima polarità rimanda inoltre alla possibilità di apprendere delle lezioni spirituali elaborando le proprie delusioni. Quando le nostre illusioni (o i nostri sogni) si dissolvono a contatto con la realtà abbiamo l’opportunità di relativizzare ciò a cui davamo significato e di comprendere che un significato più elevato può essere trovato solo nell’anima.