Cancro: luci ed ombre del segno

Premessa: nel gergo dell’astrologia popolare, dire che una persona è “del Cancro” significa che al momento della sua nascita il Sole si trovava in quel segno.

Siccome il Sole occupa una posizione centrale nel Sistema Solare e, dal punto di vista astrologico, è associato al senso di identità e al processo di individuazione, la sua posizione per segno zodiacale può essere considerata la “nota di fondo” di ogni progetto esistenziale; la sua essenza archetipica.

Solo l’analisi del tema natale nella sua interezza potrà però aiutarci a definire in modo accurato come le energie del segno solare tenderanno a dispiegarsi nella vita di ciascun individuo, in funzione del resto del contesto (non solo astrologico, ma anche famigliare e storico-culturale).

Luci ed ombre del segno dovranno essere rapportate anche al livello di coscienza della persona, una variabile dinamica, non direttamente deducibile dall’osservazione di un tema natale.

Nota: se conosci solo il tuo segno zodiacale (solare) considera che anche l’Ascendente e la Luna caratterizzano intensamente l’espressione della nostra individualità.

La triade Sole-Luna-Ascendente può essere un buon punto di partenza per muovere i primi passi nell’interpretazione di un tema natale.

Una persona con il Sole, la Luna e l’Ascendente (oppure una concentrazione pianeti) nel segno del Cancro, sentirà una risonanza più intensa con l’intera gamma di sfumature dell’archetipo, rispetto a chi ha “solamente” il Sole nel segno.

Identikit astrologico

All’interno del ciclo zodiacale il Cancro si distingue per essere un segno:

femminile: con energia di tipo yin;

cardinale: (inizia la stagione estiva): caratterizzato da un principio di azione e creazione in una direzione privilegiata;

appartenente all’elemento acqua: sintonia con i sentimenti, con le emozioni, e con le sottili sfumature della comunicazione non verbale e intrapsichica.

Il suo “pianeta” guida è:

La Luna, che rappresenta: i flusso delle nostre emozioni, il contenimento emotivo, la ricerca di rassicurazione emotiva, la ricettività, la sensibilità, la fecondità, l’autoimmagine, i bisogni primari di cura e di nutrimento, le modalità di risposta all’ambiente condizionate da una predisposizione inconscia, le nostre radici, gli attaccamenti emotivi, la relazione primaria con chi si prende cura di noi, la componente materna del femminile.

Il segno del Cancro è animato dall’energia dell’elemento acqua, con modalità cardinale, e per finalità lunari. Aprendo la triade dei segni d’acqua (composta da Cancro, Scorpione e Pesci), ed essendo un segno cardinale strettamente collegato alla creare le condizioni che rendono possibile la continuità della vita, il Cancro può essere associato sia al liquido amniotico materno (Luna), che accoglie, nutre e protegge il bambino, accompagnandolo dolcemente nel suo viaggio verso la nascita, che all’acqua primordiale da cui ha avuto origine la vita.

Il Sole entra nel segno del Cancro il giorno dei solstizio estivo, un momento culmine, in seguito al quale la forza diurna (solare) inizia a regredire, lasciando sempre più spazio al progredire della forza notturna (lunare), che a livello simbolico rimanda alla femminilità, alla ricettività, all’inconscio e all’intuizione. Il Cancro è governato dalla Luna, il satellite terrestre che cambia fase e luminosità molto rapidamente, in analogia con il forte collegamento dei nativi con i flussi e i riflussi delle loro emozioni, dei loro sentimenti e dei loro desideri.

L’impulso a creare e a iniziare nuovi corsi d’azione, tipico dei segni cardinali, viene espresso dai nativi del segno conquistando uno spazio protetto in cui sia possibile costruire un “nido accogliente”, un’oasi serena in cui ci si senta al sicuro, un terreno fertile in cui sia possibile affondare saldamente le proprie radici, per trarne linfa vitale e proiettarsi con più sicurezza verso il futuro. Anche i nativi del segno meno “domestici”, che non sembrano avere il minimo senso della famiglia, tendono a ricreare intorno a loro un’atmosfera accogliente, intima e famigliare.

Marte è in caduta in un segno che ricerca la fusione e che può avere notevoli notevoli difficoltà a tagliare con il passato e ad entrare in contatto con l’energia separativa – affermativa. Raramente i nativi del segno sono chiari e diretti quando vogliono affermare la loro volontà e assecondare i loro desideri (Marte). La loro natura cauta li porta ad essere piuttosto indiretti e a “girare intorno alle cose” muovendosi a zig zag come un granchio, facendo un passo avanti e uno indietro, oppure creando un’atmosfera emotiva che induce gli altri a fare quello che loro vogliono. L’esaltazione di Giove rende conto della generosità emotiva dei nativi, che sanno dare molto alle persone che amano, e della loro tendenza ad essere espansivi dal punto di vista affettivo. La combinazione Luna – Giove rende inoltre conto della fecondità del segno associato al “dare vita”.

L’esilio di Saturno rimanda alla vulnerabilità e alla tenerezza dei nativi, e ad un senso di fragilità interiore (che non necessariamente corrisponde ad una reale fragilità) che può spingere alcuni di loro (quelli che più faticano ad accettare le loro qualità femminili) a crearsi una dura corazza protettiva, a scopo difensivo. Saturno vorrebbe portarci all’indipendenza e a lasciare andare attaccamenti non più necessari, che potrebbero appesantire inutilmente il nostro viaggio. Il Cancro è un segno che può tendere all’accumulo, con un forte orientamento al passato, che può incontrare non poche difficoltà a tagliare il cordone ombelicale, mantenendo a lungo delle “sacche di dipendenza”. Il glifo del segno può essere ricondotto alle chele di un granchio che si accerchiano per creare uno schermo protettivo, ma anche (secondo alcuni) al seno femminile, una parte del corpo associata al segno.

Parole chiave: sensibilità, ricettività, intuito, nutrimento, protezione, tenerezza, tenacia, consistenza, immaginazione.

Cenni mitologici

Il segno del Cancro può essere associato a diversi miti incentrati su tematiche inerenti alla relazione madre-figlia (o madre-figlio), alla regressione all’infanzia e all’incesto affettivo-psicologico. Uno dei più significativi è quello del ratto (rapimento) di Core – Persefone.

Nella prima parte della sua vita, la giovane Core (il cui nome significa fanciulla) era talmente attaccata alla madre Demetra (dea della vegetazione e dei raccolti) da essere totalmente indifferenziata da lei.

Mentre giocava in prato con le figlie di Oceano, la giovane Core colse ingenuamente un narciso dal dolce profumo, fatto spuntare con astuzia da Gea (per amore del dio degli inferi) al fine di tentarla. Improvvisamente la terra si aprì e dal sottosuolo emerse Ade-Plutone su di un carro trainato da cavalli immortali, che afferrò Core con la violenza e la trascinò negli inferi, per farla divenire sua sposa.

Demetra cercò disperatamente la figlia e quando riuscì a scoprire cosa le era accaduto decise che non avrebbe più fatto crescere nemmeno un filo d’erba sulla Terra se Plutone non l’avesse liberata, mettendo così in pericolo la vita del pianeta e dei mortali.

Zeus si allarmò e inviò Mercurio (il messaggero degli dei) sia da Plutone, per chiedergli di lasciar tornare Core dalla madre, che da Demetra, per farle sapere che avrebbe potuto rivedere sua figlia, a patto che quest’ultima non avesse ancora mangiato il cibo dei morti. Ma Plutone si era portato avanti, facendo assaggiare a Core del melograno, frutto che simboleggiava la passione e la conoscenza.

Avendo acquisito sia la passione che la conoscenza, Core decise di trascorrere sei mesi sulla Terra con la Madre (durante la primavera e l’estate) e sei mesi negli inferi (durante l’autunno e l’inverno), divenendo Persefone, la regina dei morti e dell’oltretomba.

Anche se durante il rapimento Core non si rese conto di quali erano i suoi reali bisogni, e restò passiva per tutta la durata del sequestro, in realtà scelse tutto, perché anche non scegliere è una scelta, che comporta delle conseguenze. Questo atteggiamento ricorda quello dei Cancro “più immaturi” (o meno consapevoli) che sembrano lasciarsi trascinare passivamente dal flusso degli eventi, senza riuscire a cogliere il legame tra certe esperienze e i loro bisogni più profondi, o tra eventuali dinamiche emotive “fagocitanti-simbiotiche” e degli irrisolti infantili.

Quando Persefone diventa la regina degli Inferi, dimostra di essere venuta a patti con l’inconscio e di essere in grado di governare il suo regno. Questo passaggio rispecchia il salto evolutivo che possono fare i nativi del segno, quando riescono a far luce sulle loro dinamiche, divenendo sempre più padroni delle loro scelte e del loro mondo emotivo.

Divenuta adulta Persefone si rende conto che non può più continuare a comportarsi come la Core bambina, che era dipendente da una madre che prendeva in continuazione le sue difese e che sceglieva per lei. Comprende che deve imparare a lottare per ciò che vuole e desidera, altrimenti continuerà ad essere guidata dall’inconscio senza esserne consapevole.

Alcuni Cancro possono avere delle difficoltà a liberarsi da esperienze “traumatiche” legate all’infanzia (periodo associato al segno) che li rendono particolarmente bisognosi e fagocitanti. Per evolvere dovranno entrare in contatto con le “parti bambine” della loro personalità, e accostarsi al loro mondo emotivo con maggiore obiettività, in modo da interrompere certi automatismi, riuscendo così a proteggere e a nutrire i loro cari senza creare dipendenza.

Immagini “archetipiche” elevate: una madre che cresce i suoi figli con amore rispettando la loro individualità e il loro bisogno di privacy / un artista che riesce a canalizzare creativamente le suggestioni provenienti dal suo inconscio/ un’infermiera con l’autentica vocazione di aiutare il prossimo / una cuoca che mette amore in ogni sua ricetta / antropologi, archeologi e storici motivati dalla passione per la ricerca di un senso di continuità con il passato / un’ insegnante – una maestra – un’ educatrice che ha un buon feeling con i bambini / un terapeuta – un costellatore – un mediatore famigliare che aiuta le persone a ritrovare l’armonia tra le mura domestiche, e a riconciliarsi con il loro passato.

Immagini “archetipiche” degradate: una madre fagocitante, iperprotettiva e intrusiva, che ostacola l’indipendenza dei figli / l’imbronciata (-o): una persona permalosa e rancorosa che si offende facilmente e si chiude a riccio / la zanzara: .”..sono sicura (-o) che quella volta avevi intenzioni negative (perché me lo sento) e ti sfinirò a furia di punzecchiarti” / il mammone – la bimba di papà / il pantofolaio incallito / l’accumulatore compulsivo di oggetti che hanno un valore affettivo / il signor licantropo – la signora ottovolante emotivo: meglio evitarli quando “hanno la Luna storta” / un nostalgico che vive nel passato, restando ancorato a dei ricordi idealizzati.

Luci

La forte connessione con l’archetipo materno rende i Cancro che accettano le loro qualità femminili molto accomodanti e gentili, propensi a fare del loro meglio per accogliere gli altri e per farli sentire a casa.

I nativi del segno più maturi e consapevoli sono dei genitori o dei partner molto teneri e premurosi, con una grande capacità di amare in modo oblativo e di nutrire gli altri a livello psicologico. Hanno grandi bisogni affettivi e trovano significato nella vita soprattutto attraverso le relazioni più significative che riescono a consolidare.

Per sentirsi sicuri e dare il meglio di loro hanno bisogno di stabilire un solido legame di continuità con il passato. L’apertura fiduciosa al futuro per molti di loro non può prescindere dallo stabilire una forte connessione con le proprie radici che li aiuti a consolidare il senso di appartenenza ad “una famiglia” (più o meno estesa e non necessariamente biologica).

La ricerca di sicurezza porta i nativi del segno a ruotare intorno a ciò che è famigliare, confortevole e fidato, e a cercare di ricreare un’atmosfera emozionale amorevole e protettiva con i nuovi amici che hanno superato il loro “test della fiducia”. A causa della loro vulnerabilità molti Cancro sono piuttosto schivi e riservati, e tendono ad aprirsi solo con le persone che hanno saputo conquistare la loro fiducia. Quando ciò avviene, in genere, subentra la tendenza ad esprimere il loro grande potenziale emotivo e nutritivo senza riserve.

Nonostante la loro natura placida e gentile, e i loro modi indiretti, i nativi del segno possono essere estremamente tenaci quando ci sono di mezzo questioni che gli stanno particolarmente a cuore. Come il granchio che non molla la presa delle sue chele quando afferra qualcosa che gli interessa, i Cancro non si lasciano intimorire facilmente dagli ostacoli e dalle avversità, soprattutto se i loro obiettivi hanno a che fare con la sfera sentimentale, e sono “magnetizzati” da una forte componente emotiva.

Molti Cancro sono dotati di una fervida immaginazione, e possono essere molto creativi nel dare una forma artistica alle suggestioni che provengono del loro inconscio. Il senso di continuità con il passato a cui tanto anelano può essere ritrovato anche tramite un lavoro sulla propria interiorità, facendo tesoro delle informazioni che provengono dal loro mondo emotivo e dal loro inconscio. La mediazione artistica può divenire il canale privilegiato per esprimere la ricchezza di sfumature del loro mondo emotivo, e aiutarli sublimare i contenuti inconsci più grezzi e disturbanti, e ad allentare la presa dei loro conflitti psicologici.

Il Cancro maturo ed evoluto è dotato di una marcata intelligenza emotiva. Ha un buon rapporto con le sue emozioni e sa mettere la giusta distanza tra quello che sente e le sue azioni. E’ molto abile a cogliere le sfumature di significato del linguaggio non verbale che scorrono sotto il livello della consapevolezza, e sa comunicare efficacemente, dando il giusto rilievo alla componente emozionale.

Molti Cancro hanno un intuito particolarmente sviluppato che gli consente di captare con facilità le potenzialità degli altri, per questo motivo possono divenire dei manager,  degli imprenditori, o dei talent scout di successo, capaci di motivare gli altri a dare il meglio, grazie al loro modo di fare premuroso e all’atmosfera confortevole e famigliare che sanno creare.

In genere i nativi del segno amano la loro abitazione e investono molte energie per cercare di migliorarla e per renderla il più accogliente possibile. A causa della loro sensibilità e della loro ricettività molti Cancro talvolta si sentono pervasi da un senso di “invasione”, e avvertono il bisogno di “schermarsi”, ritirandosi dalle pressioni del mondo esterno per un po’, sperando di non essere infastiditi. La casa diventa per molti di loro (anche per quelli che più amano viaggiare) un’importantissima basa operativa in cui ritirarsi in totale tranquillità per rigenerarsi, immergendosi nei propri ricordi e nei propri hobby, possibilmente in compagnia dei propri cari.

I Cancro più maturi e auto-consapevoli riescono ad elevare la loro espressione emotiva evitando gli eccessi, coltivando sapientemente il distacco e l’autodisciplina. Integrando alcune qualità riconducibili all’archetipo di Saturno imparano a rafforzare la loro struttura e a rendersi indipendenti, superando la tendenza ad auto-proteggersi eccessivamente. Quando contattano la loro forza e si sentono meno vulnerabili i Cancro imparano anche a esternare i loro bisogni e a chiedere direttamente.

L’ipersensibilità e la ricettività possono divenire dei punti di forza notevoli nelle pratiche meditative, tramite le quali i nativi del segno potranno divenire più consapevoli dei flussi e dei riflussi dei loro pensieri e delle loro emozioni, e focalizzare le loro potenti energie femminili per “ritornare alla loro casa spirituale”. Sviluppando uno stato di presenza e di connessione all’eterno presente potranno avere accesso ad un profondo senso di pace e di rassicurazione. Le pratiche meditative potranno inoltre servire ai nativi del segno che hanno doti psichiche per migliorare le loro canalizzazioni e per mettere meglio a fuoco il contenuto dei messaggi che ricevono.

Divenire consapevoli di eventuali dinamiche emotive che portano all’invischiamento e alimentano la dipendenza permetterà ai nativi del segno di imparare ad amare in modo più autentico e oblativo, e di superare le paure infantili che non hanno più ragione di esistere, liberandosi da automatismi che rischiano di imprigionare i propri cari in una sottile rete di ricatti emotivi.

Indipendentemente dal loro sesso biologico, per alimentare la loro vitalità e allinearsi al loro progetto esistenziale, i nativi del segno dovranno imparare ad esprimere senza riserve una funzione materna, prendendosi cura di qualcosa o di qualcuno. La grande sintonia con l’infanzia e la facilità con cui sanno entrare in contatto con il loro “fanciullo interiore” predispone al rapporto con i bambini.

Ombre

In genere i Cancro sono molto esigenti a livello emotivo, ma possono avere la tendenza a non verbalizzare i loro bisogni, dando per scontato che chi li ama dovrebbe conoscerli (e anticiparli…). Questo atteggiamento può alimentare una serie di incomprensioni nelle relazioni. Sarà importante imparare a manifestare le proprie emozioni negative non appena vengono a galla anziché accumulare del risentimento in silenzio, per poi ritrovarsi ad esplodere “istericamente”.

I Cancro sono molto ricettivi alle atmosfere emotive che captano nell’ambiente, ma possono avere delle difficoltà a maturare il giusto grado di distacco tra i loro bisogni e quelli degli altri, e a interpretare correttamente il reale messaggio che le emozioni vorrebbero veicolare. A causa di questa “confusione” possono entrare facilmente in ansia, e mettere in atto una serie di comportamenti invadenti e intrusivi, allo scopo di allentare la tensione e di sentirsi rassicurati. Generalmente questi automatismi si innescano in modo inconsapevole e i nativi del segno non riescono a comprendere chiaramente perché il loro umore è precipitato all’improvviso. 

La facilità con cui si lasciano travolgere dall’emozione del momento può far apparire i nativi del segno particolarmente “lunatici” e imprevedibili. Anche la difficoltà ad esternare i loro reali bisogni può contribuire a renderli piuttosto enigmatici, soprattutto agli occhi delle persone più “mentali”.

Essendo il primo segno d’acqua, il Cancro rappresenta una fase iniziale di contatto con il mondo emozionale, che passa attraverso il sentire, ma che non è ancora una reale empatia; capacità che implica un decentramento cognitivo, che permette di uscire dalla propria prospettiva soggettiva per cercare di vedere le cose dal punto di vista dell’altro. Spesso i nativi del segno non sono particolarmente obiettivi e possono fare confusione tra quello che sentono e la realtà oggettiva, e tra i loro confini e quelli degli altri. Per questo motivo dovrebbero cercare di superare la tendenza a dare per scontato di aver compreso le intenzioni degli altri, sulla base delle loro sensazioni viscerali, e ricercare dei chiarimenti ogni volta che iniziano ad avere dei dubbi, piuttosto che tormentare gli altri con continue insinuazioni.

I Cancro che non lavorano sulla loro dipendenza e sul timore angoscioso della separazione possono mettere in atto delle sottili forme di manipolazione emotiva per cercare di alimentare la dipendenza altrui. I nativi che hanno questi problemi si sbilanciano molto verso gli altri nelle relazioni, facendo il possibile per anticipare i loro bisogni, con un atteggiamento materno, dolce e premuroso. In questo modo si rendono “indispensabili”, e possono instillare facilmente dei sensi di colpa quando temono di essere abbandonati. Alla base di certi meccanismi non c’è quasi mai un’intenzione cosciente di invischiare e di fagocitare l’altro, e può non essere semplice comprendere cosa stia accadendo ad un livello profondo. 

La quadratura simbolica tra il Cancro e la Bilancia indica che i nativi del segno dovranno imparare a passare dalla ricerca di simbiosi – fusione (tipica del rapporto madre – bambino) ad un modo di relazionarsi più maturo, basato sullo scambio e sull’equità. Talvolta i nativi del segno si lamentano di ricevere molto meno di quello che danno nelle relazioni, ma non riescono a comprendere che spesso i loro partner si sentono asfissiati dalle loro intrusioni emotive e dalle loro continue richieste di conferme – rassicurazioni (più o meno esplicite) e stanno semplicemente cercando di resistere alle loro “strategie occulte per ricercare la simbiosi”.

Il ricatto emotivo basato sulla lamentela e sul senso di colpa è un equivalente aggressivo (una modalità per sfogare indirettamente l’energia aggressiva) che i Cancro feriti mettono spesso in atto per punire gli altri, senza prendersi la responsabilità delle loro azioni, o per ottenere indirettamente quello che vogliono. Altre modalità indirette per esprimere l’aggressività tipicamente cancerine sono il chiudersi in mutismi, e il ricorrere a pettegolezzi maligni o a velate insinuazioni che hanno lo scopo di colpire gli altri nei loro punti deboli. Per scongiurare queste eventualità sarà opportuno che i Cancro cerchino di evitare di reprimere l’energia aggressiva, e che superino il timore di affrontare dei conflitti chiarificatori, cercando di far luce sulle ferite che innescano la rabbia.

I nativi del segno che sono meno in sintonia con l’energia di Marte tendono ad evitare le questioni scomode, a lasciarsi trascinare passivamente dal flusso degli eventi, e a procrastinare, spesso per paura di esporsi al giudizio degli altri. Gradualmente dovranno superare la loro tendenza a nascondersi, per guadagnarsi il posto al Sole che si meritano, uscendo dal loro guscio a piccoli passi.

Nel rapporto con i loro figli i genitori Cancro dovranno cercare di evitare la tendenza all’iperprotezione e all’intrusione, e imparare a nutrire (piuttosto che soffocare) il loro bisogno di esprimere un’individualità separata.

I Cancro non prendono quasi niente alla leggera, e in genere sono piuttosto permalosi (in misura proporzionale a quanto si sentono vulnerabili). Tendono inoltre a serbare rancore per lunghi periodi di fronte a dei tradimenti emotivi. I nativi del segno più permalosi dovrebbero cercare di accertarsi delle reale negatività delle intenzioni di chi “li ha feriti”, cercando di mettere il risalto la relazione tra i loro stati d’animo e le azioni (o le omissioni) dell’altro, con frasi non colpevolizzanti – giudicanti del tipo: “ quando tu ti comporti in questo modo, io mi sento…” (che riducono il rischio di innescare escalation comunicative di tipo aggressivo). In modo che gli altri si rendano conto di aver superato un limite, e abbiano la possibilità di scusarsi o di chiarire le loro intenzioni. La tendenza di alcuni Cancro a chiudersi a riccio quando si sentono feriti, in genere ha l’effetto di alimentare le emozioni negative e le incomprensioni.

Come farlo (-la) scappare: non rispettando la sua privacy / essendo troppo bruschi e diretti / criticando i suoi attaccamenti emotivi a cose e persone / forzandolo a prendere l’iniziativa / impuntandosi ogni volta che perde il controllo delle sue emozioni, cercando di riportarlo alla ragione.

Come conquistarlo (-la): essendo premurosi e riservati / entrando nel suo mondo in punta di piedi / dimostrandogli(-le) di ascoltarlo (-la) attivamente, ricordandosi i momenti più significativi della sua vita o della vostra relazione / accettando ed accogliendo i suoi cari / imparando a leggere le atmosfere emotive, lasciandolo in pace quando vuole ritirarsi nel suo guscio in solitudine.

A livello collettivo il segno del Cancro governa (tra le altre cose…): gli allevamenti, le sale da bagno e le piscine, i cuochi, la ristorazione, gli alberghi, le agenzie immobiliari, il giardinaggio, i salotti, l’industria del latte e dei suoi derivati, le lavanderie, i laghi, le folle, le infermiere, le imprese a gestione famigliare, la fase della storia dell’uomo in cui è iniziata la coscienza tribale, e la trasmissione della tradizione ha assunto un ruolo sempre più rilevante.

Dal punto di vista evolutivo, l’archetipo del Cancro, in relazione alla Luna e alla IV casa, rappresenta l’insieme dei fattori che influenzano la formazione dell’immagine che abbiamo di noi stessi, con particolare riferimento alle risposte dei genitori (o di chi si è preso cura di noi) ai nostri bisogni e all’espressione della nostra individualità, durante l’infanzia. Il segno del Cancro è simbolicamente associato alle insicurezze legate all’interruzione di precedenti schemi di rassicurazione emotiva. Se i bisogni di rassicurazione, di nutrimento e di cura del bambino non vengono adeguatamente gratificati nel momento opportuno, le “emozioni trasferite” potranno in seguito dar vita a problematiche di infantilismo e di immaturità emotiva (complessi genitoriali a forte tonalità emotiva basati su fissazioni infantili).

Il collegamento del segno con l’autoimmagine rimanda all’importanza di imparare ad amare (e a nutrire) noi stessi, per poter essere realmente in grado di amare gli altri in modo maturo, senza creare forme di dipendenza, dando vita a relazioni basate sullo scambio, anziché che sul bisogno (in cui si ricercano dei surrogati genitoriali). Il segno del Cancro rappresenta il nostro rifugio interiore, la nostra capacità di stare con noi stessi e di rapportarci con la ricchezza di sfumature del nostro mondo emotivo, nella vita di tutti i giorni. Secondo Jeffrey Wolf Green l’archetipo del Cancro ha una stretta relazione con la strutturazione egocentrica dell’anima, necessaria per l’integrazione delle lezioni evolutive attraverso l’emotività (in relazione alla Luna, luminare che ha un forte impatto sul senso di identità).

Il segno del Cancro ha una certa attinenza con la comprensione intuitiva della natura essenziale dell’anima, che è simultaneamente maschile e femminile, e con la tendenza all’androginia (psicologica) che è alla base del processo evolutivo. Per questi motivi può essere associato alla dialettica Anima-Anumus e alla sicurezza emotiva che deriva dall’integrazione intelligente delle energie maschili e femminili all’interno di noi.

All’archetipo del Cancro è riconducibile anche il senso di insicurezza che può derivare dal non conformarsi alle aspettative della società del consenso, rappresentata da Saturno, che governa il segno polare del Capricorno.

Sarà importante che i nativi del segno riescano a superare le limitazioni del conformismo, e che non si adeguino in modo indiscriminato a dei ruoli troppo vincolanti e alle aspettative degli altri, al fine di ottenere delle rassicurazioni emotive.

Se i nativi del segno imparano ad interiorizzare la sicurezza emotiva e a maturare una certa indipendenza, assumendosi la piena responsabilità delle loro azioni (polarità in Capricorno), la loro autoimmagine e la loro struttura egocentrica risulteranno trasformate in senso positivo. Sentendosi interiormente sicuri potranno divenire molto attivi dal punto di vista affettivo (il Cancro è un segno cardinale), incoraggiando e motivando gli altri a nutrire la loro interiorità nel modi più opportuni. Anche il rapporto con i figli beneficerà di questa trasformazione perché i nativi potranno liberarsi dalla tendenza al controllo e all’aggrappamento, alimentando il loro senso di individualità.