Vergine: luci ed ombre del segno

Premessa: nel gergo dell’astrologia popolare, dire che una persona è “della Vergine” significa che al momento della sua nascita il Sole si trovava in quel segno.

Siccome il Sole occupa una posizione centrale nel Sistema Solare e, dal punto di vista astrologico, è associato al senso di identità e al processo di individuazione, la sua posizione per segno zodiacale può essere considerata la “nota di fondo” di ogni progetto esistenziale; la sua essenza archetipica.

Solo l’analisi del tema natale nella sua interezza potrà però aiutarci a definire in modo accurato come le energie del segno solare tenderanno a dispiegarsi nella vita di ciascun individuo, in funzione del resto del contesto (non solo astrologico, ma anche famigliare e storico-culturale). 

Luci ed ombre dovranno anche essere rapportate al livello di coscienza della singola persona, una variabile non direttamente deducibile dall’osservazione di un tema natale; non sono quindi da intendersi come una lista di pregi e di difetti condivisi in ugual misura da tutte le persone con il Sole nel segno della Vergine (o con "valori Vergine"...).

Nota: se conosci solo il tuo segno zodiacale (solare) considera che anche l'Ascendente e la Luna caratterizzano intensamente l'espressione della nostra individualità. 

La triade Sole-Luna-Ascendente può essere un buon punto di partenza per muovere i primi passi nell'interpretazione di un tema natale.

Una persona con il Sole, la Luna e l'Ascendente (oppure una concentrazione pianeti) nel segno della Vergine, sentirà una risonanza più intensa con le diverse sfumature dell'archetipo, rispetto a chi ha “solamente” il Sole nel segno.

Identikit astrologico

All’interno del ciclo zodiacale la Vergine si distingue per essere un segno:

femminile: con energia di tipo yin;

⇒ mobile (chiude la stagione estiva): caratterizzato da un principio di flessibilità e di adattamento;

appartenente all’elemento terra: sintonia col mondo delle forme fisiche, concretezza e senso pratico.

Il suo pianeta guida è:

Mercurio, che rappresenta: la comunicazione, la flessibilità, l'adattamento, la mobilità (fisica e mentale), gli aspetti neurologici connessi con i processi percettivi, le sinapsi, la mente razionale, la deduzione, la logica, i processi analitici e classificatori, le facoltà critiche, la scaltrezza, l'androginia.

Nota: secondo alcuni studiosi il segno della Vergine potrebbe essere governato anche dal pianeta transplutoniano Y (la cui esistenza fu teorizzata da Lisa Morpurgo), che rappresenterebbe (tra le altre cose...): un principio di ordine universale, l'eterno presente, i ritmi lenti, la dilatazione del tempo, la definizione della materia, il sincronismo e la compenetrazione tra le parti che rendono possibile il funzionamento di un sistema.

I due segni mercuriali (Gemelli e Vergine), sono entrambi mobili, mentali ed analitici, ma si differenziano prevalentemente per una diversa focalizzazione temporale, che potrebbe essere riconducibile alla simbologia di Y.

A livello di dialettica zodiacale, i Gemelli seguono un ritmo più rapido e si focalizzano maggiormente sulla distribuzione delle informazioni per creare nuove connessioni, mentre la Vergine segue un ritmo più lento ed è prevalentemente concentrata sulla discriminazione sottile e sul controllo dei dettagli. 

Secondo alcuni teorici questa differente focalizzazione temporale non sarebbe dovuta solo a differenze di elemento e di polarità (aria - yang per i Gemelli, terra - yin per la Vergine), ma anche ad una diversa aderenza al principio planetario relativo al pianeta Y (che avrebbe il suo domicilio primario-diurno in Vergine e il suo domicilio secondario-notturno in Gemelli).

Il segno della Vergine è animato dall'energia dell'elemento terra, con modalità mobile, e per finalità mercuriali. La flessibilità e la motivazione ad apprendere, tipiche dei segni mobili, sono indirizzate verso finalità di ordine pratico (terra). Mercurio conferisce ai nativi del segno la capacità di focalizzare efficacemente le proprie risorse attentive, rendendoli degli acuti osservatori. L'occhio per il dettaglio, la capacità di discriminare e le abilità organizzative permettono ai Vergine di riuscire con facilità ad ottimizzare le risorse in diverse situazioni, integrando al meglio le singole parti di un sistema per rendere più efficiente il suo funzionamento generale. La Vergine ha infatti il compito di trovare il modo di integrare diverse parti, superando la frammentazione: tra pensiero ed emozione-sentimento, tra istinto e ragione, tra psiche e soma, e più in generale tra le diverse parti di un sistema (economico, politico, sociale... ecc). 

Secondo la tradizione Giove è in esilio nel segno discriminante, analitico e razionale della Vergine, che a causa di una “focalizzazione microscopica” sui dettagli rischia di perdere la visione d'insieme. La tendenza di molti nativi ad attenersi ai fatti, a restare ancorati “alla realtà”, e a diffidare di ciò che non può essere spiegato razionalmente, può inoltre ostacolare l'apertura fiduciosa alla vita e l'accesso alla dimensione transpersonale dell'esistenza.

L'esilio di Nettuno riflette il terrore della dissoluzione e del caos che può portare alcuni nativi del segno ad bisogno (talvolta eccessivo) di ritualizzare, e ad avvertire la necessità di ancorarsi a qualche principio organizzatore che possa aiutarli a ristabilire l'ordine al loro interno, per sentirsi rassicurati. 

Gli archetipi di Giove e di Nettuno sono entrambi associabili a processi di sintesi e alla spinta a trascendere i propri confini. L'esilio di questi pianeti nel segno della Vergine segnala rischi di frammentazione e di inibizione legati ad un eccesso di analisi, che può portare alcuni nativi del segno a restare imprigionati in schemi di pensiero limitanti o a temere (e contrastare) la spinta dell'anima a ricercare una fusione con la Sorgente. 

Parole chiave: discriminazione, disciplina, senso critico, analisi, integrazione, pragmatismo, servizio, auto-perfezionamento, organizzazione, efficienza.

Cenni mitologici



Greci identificarono la costellazione della Vergine con la dea Astrea: la figlia di Zeus che divenne simbolo del principio di giustizia. Secondo il mito Astrea visse sulla Terra durante l'età Aurea, quando ancora gli uomini non conoscevano la discordia, ed era solita frequentare le campagne e convocare la gente comune nelle piazze, per persuaderla ad obbedire alle leggi della natura.

Quando la corruzione iniziò a dilagare sul nostro pianeta, Astrea iniziò a detestare gli umani, a causa dei crimini che perpetravano, e decise di abbandonare la Terra e di raggiungere il padre, dando vita alla costellazione della Vergine.

Essendo una “dea terrena” Astrea viene spesso rappresentata con un fascio di spighe tra le mani, a simboleggiare l'armonia intrinseca della natura. La sua avversione per il genere umano può essere ricondotta all'avversione che molti Vergine provano nei confronti del caos, e degli sprechi di tempo e di risorse (denaro compreso).

La figura mitica che più rispecchia il simbolismo della Vergine è probabilmente quella di Demetra, la dea che per volere di Zeus presiedeva alla vegetazione e ai raccolti. Secondo la leggenda Ade, il dio degli inferi, scelse come sua sposa Core, la figlia di Demetra, e la rapì con l'inganno, trascinandola nelle viscere della terra su di un carro trainato da quattro cavalli neri. Sentendo le grida di Core, Demetra si precipitò sulla Terra; errò per giorni, distrutta dal dolore, in un'affannosa ed ossessiva ricerca della figlia, prima di riuscire a capire cosa le fosse accaduto. 

Quando Apollo le comunicò che l'unico immortale che poteva essere considerato colpevole dell'accaduto era Zeus (il padre di Core, che scelse di darla in sposa ad Ade), Demetra decise di vendicarsi, minacciando di rendere sterile la terra (di cui nel frattempo aveva effettivamente smesso di occuparsi) finché non avesse potuto riabbracciare la figlia. 

Preoccupato per le sorti dell'umanità Zeus inviò Mercurio (il messaggero degli dei) sia da Plutone, per chiedergli di lasciar tornare Core dalla madre, che da Demetra, per farle sapere che avrebbe potuto rivedere sua figlia, a patto che quest'ultima non avesse ancora mangiato il cibo dei morti. Ma Plutone si era portato avanti, facendo assaggiare a Core del melograno, frutto che simboleggiava la passione e la conoscenza. 

Avendo acquisito sia la passione che la conoscenza, Core decise di trascorrere sei mesi (*) sulla Terra con la Madre (durante la primavera e l'estate) e sei mesi negli inferi (durante l'autunno e l'inverno), divenendo Persefone, la regina dei morti e dell'oltretomba.

Secondo questo mito Demetra, disperata all'idea di doversi separare dalla figlia, finì per tradire il rapporto con la natura: il suo potere creativo e il suo spirito di conservazione si tramutarono in freddezza e in sterilità distruttiva. Ciò rimanda ad alcuni rischi che possono correre i nativi del segno: la difficoltà nel tenere a bada il flusso dei pensieri analitici (che può diventare ossessivo) e le manie di controllo, possono inibire (o bloccare) le spinte creative, mentre l'eventuale frammentazione tra ragione e sentimento può portare alcuni di loro a bloccare gli slanci affettivi, facendoli talvolta apparire "aridi" dal punto di vista emotivo.

La difficoltà che Demetra incontra nell'accettare l'amore tra Persefone e Ade rimanda invece al rischio di trattenere gli istinti in modo eccessivo, caratteristica che può rendere i nativi del segno particolarmente puntigliosi, scrupolosi e controllanti (quando non maniacali). La soluzione di compromesso, che permette a Persefone di continuare a vedere sia il marito che la madre, rimanda invece alla possibilità di trovare una mediazione creativa tra ragione ed istinto, rinunciando all'unilateralità. I nativi del segno dovrebbero cercare di muoversi in questa direzione per provare una maggiore gratificazione in tutto quello che fanno e nelle loro relazioni.

La figura di Demetra rimanda inoltre al lato creativo, ed ordinato secondo un principio vitale, proprio del segno della Vergine. Durante le sue disavventure, Demetra iniziò Trittolemmo ai misteri eleusini, in segno di riconoscenza, e lo istruì affinché potesse insegnare l'agricoltura agli umani, mettendogli a disposizione tutti i mezzi necessari per iniziare la sua opera di divulgazione e di civilizzazione. 

A livello generale il segno della Vergine può essere associato ai miti sulle dee vergini: donne che non avevano bisogno di utilizzare il loro istinto per catturare o possedere gli uomini che attraevano, perché il loro potere divino non dipendeva dall'unione con il marito. Il termine “vergine” nell'antica Grecia veniva impiegato per riferirsi a donne nubili (caste o meno che fossero) e libere; sposate soprattutto con la loro interiorità.

(*) alcune versioni del mito sostengono che Persefone scelse di trascorrere un terzo dell'anno con Ade, negli inferi, e due terzi dell'anno con la madre, sulla Terra.

Immagini “archetipiche” elevate: uno studioso - un ricercatore esperto nel suo ambito di conoscenza / un medico - un'infermiera - un terapeuta – un veterinario con l'autentica vocazione a servire il prossimo, aiutandolo a ritrovare il benessere / un mediatore finanziario con uno spiccato fiuto per gli affari / un'insegnante di hatha yoga - di thai chi - di qi going che lavora sul corpo per riequilibrare l'energia vitale / un'erborista – un naturopata con una conoscenza approfondita dei poteri curativi dei rimedi naturali / un artigiano con spiccate abilità manuali che lavora con dedizione e prova appagamento nel far “funzionare” qualcosa / un agricoltore – un giardiniere profondamente in sintonia con i ritmi della natura. 

Immagini “archetipiche” degradate: un ipocondriaco – una persona che somatizza molto / un maniaco dell'ordine e delle formalità, sempre pronto a cercare il pelo nell'uovo / la zitella acida – lo scapolo acido / il pulciaro – lo scroccone compulsivo “... non mi tolgo mai uno sfizio perché preferisco risparmiare per il futuro, non si sa mai... mal che vada comprerò una bara tempestata di diamanti”, “...non offro niente perché se spendo sto male... ma se offri tu non bado a spese”, “...siccome ti avevo fatto un favore che non mi era costato niente, te ne chiederò in cambio uno molto più impegnativo, così ne approfitterò per risparmiare... tanto tu sei un amico... e gli amici lavorano gratis” / un furbacchione meschino ed amorale (servile e umile solo se gli torna utile, scaltro e molto abile a dissimulare) / il criticone distruttivo.

Luci



La capacità di discriminare, eliminando ciò che è superfluo, e stabilendo un ordine di priorità, la forte motivazione a ricercare l'efficienza, e la propensione a lavorare sodo, in modo costante e disciplinato, rende molti nativi del segno degli ottimi organizzatori, negli ambiti più disparati. 

In genere i Vergine sono acuti e dotati di una lucidità mentale invidiabile, sebbene tendano a non ostentare le loro abilità intellettive. Sono attenti e scrupolosi: hanno bisogno di andare in profondità in tutto quello che fanno, e di analizzare i problemi e le situazioni da diverse angolazioni. Per questi motivi raramente mancano di buon senso, e sono in grado di arrivare alla radice di problemi molto complessi, laddove altri getterebbero la spugna in partenza.

Pur essendo particolarmente abili e preparati, molti Vergine non hanno l'ambizione di arrivare ai vertici nel loro ambito professionale. In genere sanno accontentarsi “di poco”, e preferiscono evitare mansioni che non comportino una grande visibilità e un carico di stress che faticherebbero a gestire. Solitamente prediligono impieghi che gli consentano di lavorare con metodo, possibilmente “dietro alle quinte”, strutturando le fasi del lavoro come meglio credono, senza subire eccessive pressioni temporali. Grazie alla loro solerzia, al loro senso del dovere, al loro spirito di sacrificio, e alla loro propensione a darsi da fare per migliorare, sanno mettersi in evidenza in tutti i lavori che svolgono, guadagnandosi la fiducia e l'apprezzamento dei loro “superiori”. 

Molti nativi del segno hanno abilità manuali particolarmente pronunciate, che unite allo loro meticolosità e al loro occhio per il dettaglio possono portarli a raggiungere l'eccellenza in ambiti in cui siano necessari una buona coordinazione neuro-muscolare e precisione. I nativi del segno più cerebrali farebbero bene a cercare di impiegare la loro destrezza manuale in qualche occupazione creativa.

I Vergine più evoluti e consapevoli sono molto servizievoli e hanno una forte motivazione a rendersi utili, facendo qualcosa di concreto per gli altri, senza ricercare alcun tornaconto personale. Siccome sono umili e non hanno paura di sporcarsi le mani, si ritrovano spesso a fare “ i lavori scomodi” (ma assolutamente necessari) che altri preferiscono scansare, mantenendo comunque un atteggiamento positivo.

Il desiderio di diventare delle persone più efficienti, capaci di affrontare al meglio ogni esperienza, spinge molti nativi del segno ad interessarsi a questioni inerenti al benessere e alla crescita personale. I Vergine più evoluti si prodigano per trasmettere agli altri ciò che hanno imparato dalla loro esperienza personale in questi ambiti, aiutandoli a conoscersi meglio e a migliorare. 

Molti nativi del segno hanno la capacità innata di ottimizzare le loro risorse, sono degli abili strateghi, sanno disciplinarsi, e sono disposti a fare dei sacrifici per raggiungere degli obiettivi a lungo termine. Per questi motivi tendono ad essere particolarmente efficienti, e riescono con facilità a maturare le competenze che gli servono per raggiungere le loro mete (siano esse materiali o spirituali). 

La Vergine è associata al raccolto e alla gestione efficiente delle risorse; in effetti molti individui dei segno hanno un forte istinto di conservazione, e fanno il possibile per evitare degli sprechi. Dal punto di vista pratico ciò può tradursi in una notevole abilità nel gestire transazioni economiche, e nell'investire denaro in modo oculato. Più in generale, l'amore per la precisione rende molti Vergine dei contabili molto efficienti anche tra le mura domestiche.

I Vergine che riescono a trovare un equilibrio tra la gratificazione dei loro bisogni personali e le esigenze del mondo esterno, potranno raggiungere una reale integrità, sperimentando un stato di profondo benessere che deriva dalla consapevolezza di essere riusciti a dare un contributo migliorativo alla società (in termini di salute e di efficienza), restando al contempo fedeli ai propri principi e ai propri valori. 

La facoltà di discernimento aiuta i nativi del segno più evoluti e consapevoli a individuare i percorsi di crescita più adatti a loro, e a non lasciarsi influenzare da una miriade di distrazioni e di falsi maestri. Il ricorso a qualche forma di ritualità può aiutare i nativi del segno a sintonizzarsi con più efficacia sulle chiamate del proprio Sé, e a procedere con più sicurezza lungo il proprio cammino di crescita personale e spirituale. 

Ombre



L'ansia legata a una focalizzazione eccessiva su ciò che potrebbe andar male, sulle mancanze, o sui difetti, può portare alcuni nativi del segno a restare paralizzati nell'indecisione, o a procrastinare oltre misura (quando non vengono imposte delle scadenze dagli altri). Per scongiurare queste problematiche sarà importante cercare di limitare i pensieri ansiogeni, e superare la tendenza a ricercare un perfezionismo nevrotico (non sano) che impedisce di essere pienamente soddisfatti dei propri risultati (a meno che non ci siano dei criteri oggettivi di valutazione esterni). Generalmente parlando, i Vergine possono essere creativi tanto quanto i Leone, ma alcuni di loro tendono a preoccuparsi troppo per la reazione degli altri alle loro creazioni, a causa dell'influenza un po' troppo ingombrante del loro “critico interiore”. Sarà quindi particolarmente importante imparare a perdonarsi, a tollerare l'imperfezione, e ad essere meno duri con se stessi.

Molti Vergine sono focalizzati sulle imperfezioni e sulle impurità che potrebbero danneggiarli, ed hanno il terrore che il loro corpo e la loro mente possano andare fuori ordine. Quando non si sentono integrati, alcuni di loro si aggrappano ad atteggiamenti maniacali e a ritualizzazioni, che illusoriamente sembrano placare l'ansia. L'ipocondria e la tendenza a somatizzare sono piuttosto frequenti tra i nativi del segno. Attraverso dei sintomi fisici il corpo può incaricarsi di rendere evidente un disallineamento tra l'esterno e l'interno, segnalando la necessità di riappropriarsi della salute e dell'integrità.

Metodi e tecniche che aiutino a rilassarsi e ad aumentare la consapevolezza della relazione tra psiche e soma (hatha yoga, bioenergetica, tai chi... ecc) sono particolarmente indicati per chi ha forti valori nel segno della Vergine. 

Il timore che il caos interiore possa assalirli può portare alcuni nativi del segno a dare un'importanza eccessiva all'ordine e all'organizzazione meticolosa di dettagli insignificanti. L'ossessione per l'ordine di alcuni nativi è direttamente proporzionale alla percezione del loro disordine interiore, e alla paura di perdere il controllo sui propri istinti più distruttivi e socialmente riprovevoli.

La tendenza a sottolineare gli errori degli altri e a puntualizzare quando non è necessario può rendere alcuni nativi del segno un po' troppo pignoli e pedanti. 

Alcuni nativi del segno tendono ad essere troppo critici, sia con se stessi che nei riguardi degli altri. L'acuta consapevolezza delle proprie mancanze può inoltre renderli particolarmente permalosi. I Vergine meno consapevoli potranno usare il criticismo in modo molto distruttivo, entrando in dinamiche di invidia, allo scopo di danneggiare chi ritengono essere (a torto o a ragione) superiore a loro. 

Talvolta la tendenza alla conservazione e alla parsimonia propria del segno diviene esasperata, portando alcuni Vergine ad essere troppo concentrati sulla dimensione economica - materiale dell'esistenza, oppure ad avere la tendenza a continuare a risparmiare senza mai togliersi uno sfizio, e ad essere un po' tirchi. I nativi del segno più furbi ed amorali, per gli stessi motivi, potranno avere la tendenza a comportarsi occasionalmente come dei parassiti o degli scrocconi. 

L'eccesso di analisi e il predominio della funzione psicologica del pensiero, può portare alcuni nativi del segno a restare imprigionati nelle proprie macchinazioni mentali e ad arrovellarsi eccessivamente, fissandosi su problemi che non riescono a risolvere, o su questioni che temono di non riuscire a controllare. Pensieri ossessivi di questo tipo alimentano l'ansia e la tensione nervosa, rendendo alcuni nativi incapaci di rilassarsi. Per arrivare ad integrare in modo efficace la dimensione corporea con quella mentale i nativi del segno dovranno imparare ad aprirsi con maggiore fiducia alle loro emozioni e alle loro intuizioni, e concedersi di essere spontanei, senza curarsi troppo del giudizio degli altri.  

Lo scetticismo e la paura per l'ignoto possono rendere alcuni nativi del segno particolarmente chiusi nei confronti di ciò a cui non riescono a dare una spiegazione razionale, e un po' troppo limitati nei loro interessi e nelle loro simpatie. Per alcuni di loro sarà particolarmente importante cercare di superare l'illusione del controllo e la paura dell'ignoto, accettando che ci sono aspetti della vita su cui non hanno potere di intervento, misteri che non saranno mai compresi, ed errori che non devono essere necessariamente corretti.

Il bisogno esasperato di perfezionismo di molti nativi del segno è spesso associato all'ansia di non essere accettati, di non essere all'altezza, e di non riuscire a fare una buona impressione sugli altri. Per ridimensionare questa tendenza sarà importante imparare ad essere più compassionevoli nei propri riguardi, superando la tendenza a “sacrificarsi” e a fare le cose per gli altri per non essere tormentati da un senso un senso di colpa nevrotico o dal senso del dovere.

Come farlo (-la) scappare: criticandolo (nonostante possa sembrare paradossale) /chiedendogli un prestito senza offrire garanzie / essendo sconclusionati e disorganizzati / non rispettando il suo desiderio di privacy e i suoi tempi / essendo imprevedibili / contestando il modo in cui gestisce la sua routine / non rispettando le sue abitudini.

Come conquistarlo (-la): valorizzando le sue capacità / aiutandolo (-la) a staccare la spina e a rilassarsi / rispettando i suoi tempi / essendo presenti ed offrendogli-le delle sicurezze / stimolandolo-la dal punto di vista mentale / essendo riservati / facendo leva sul suo lato ironico / stimolandolo - la a lasciare andare i freni inibitori e ad esprimersi creativamente.

A livello collettivo il segno della Vergine governa (tra le altre cose...): gli amministratori, i ragionieri, la chimica, le mansioni impiegatizie, le professioni mediche e infermieristiche, i veterinari, la critica, i dietologi, i lavori “servili”, l'erboristeria, la naturopatia, gli igienisti, il controllo qualità dei processi produttivi, l'artigianato.

Dal punto di vista evolutivo l'archetipo della Vergine rappresenta la presa di coscienza dei propri difetti e delle proprie mancanze, che può dar vita a sentimenti (o a complessi) di inferiorità, o fungere da stimolo per cercare di migliorarsi e di purificarsi. 
A livello di dialettica zodiacale, lo sviluppo dell'ego raggiunge il suo culmine nel segno del Leone, associabile alla fase infantile di onnipotenza dell'Io e all'espressione creativa della nostra unicità, che sgorga spontaneamente quando contattiamo la scintilla divina che brilla in ciascuno di noi. Per scongiurare il pericolo di uno sviluppo ipertrofico dell'Io (associabile ad una degradazione dell'archetipo del Leone), il successivo passaggio nel segno della Vergine ci porta a contatto con la nostra imperfezione, per apprendere una lezione sull'umiltà.

Nella sua forma distorta l'archetipo della Vergine può manifestarsi come un eccesso di autocritica e di analisi che ostacola l'accesso alla dimensione transpersonale dell'esistenza, e può far sperimentare un forte senso di vuoto. L'eccesso di criticismo può essere proiettato sugli altri o sulla vita, portando a concentrarsi troppo sulle mancanze e a non sentirsi mai pienamente gratificati. Se non si lavora sulla cause psicologiche profonde associate al senso di vuoto si potrà cercare inutilmente di scacciarlo dalla coscienza sviluppando la “sindrome dell'ape industriosa” , altri disturbi ossessivi (più o meno lievi...), oppure ricorrendo all'automedicazione, attraverso l'abuso di alcool e di droghe (nei casi più gravi).

Nel suo aspetto luce l'autoanalisi associata al segno della Vergine è un processo estremamente importante che può tradursi in una sincera ed autentica umiltà (una virtù troppo spesso sottovalutata...). A livello di dialettica zodiacale, il processo di autoperfezionamento e di purificazione della Vergine prepara il terreno all'archetipo della Bilancia attraverso il quale dovremmo imparare a integrarci nella società relazionandoci su una base di autentica uguaglianza. La spinta a crescere, purificarsi e migliorare può essere agevolata dando espressione al desiderio di rendersi utili, mettendosi al servizio del prossimo. 

Una delle lezioni più importanti della Vergine è quella relativa al discernimento, che può aiutare a distinguere la realtà effettiva dalle illusioni eventualmente presenti nella propria mente (punto di polarità in Pesci). La tensione evolutiva legata al punto di polarità nel segno dei Pesci acuisce la consapevolezza degli aspetti su cui è necessario lavorare per realizzare i propri “ideali di perfezione”. Per non finire per giudicare aspramente se stessi e gli altri sulla base di modelli di perfezione non raggiungibili, sarà però importante liberarsi dalla tendenza a concentrarsi sulle imperfezioni e sulle mancanze, per comprendere che nessuno è perfetto, che siamo su questo pianeta per evolvere, e che anche “il Creatore” può essere pensato come una forza in evoluzione. 

Il punto di polarità in Pesci riflette il bisogno di perdonare se stessi per le proprie mancanze, imperfezioni ed errori e la necessità di dissolvere gli schemi emotivi, mentali e spirituali che ostacolano il bisogno di “fondersi con la Sorgente” (la propria crescita spirituale). Al suo livello più alto l'archetipo della Vergine si manifesta come un autentico anelito a servire il prossimo, divenendo strumenti del Creatore che si limitano ad eseguire, con fiducia ed amore, i compiti che gli vengono assegnati.