Toro: luci ed ombre del segno

Premessa: nel gergo dell’astrologia popolare, dire che una persona è “del Toro” significa che al momento della sua nascita il Sole si trovava in quel segno.

Siccome il Sole occupa una posizione centrale nel Sistema Solare e, dal punto di vista astrologico, è associato al senso di identità e al processo di individuazione, la sua posizione per segno zodiacale può essere considerata la “nota di fondo” di ogni progetto esistenziale; la sua essenza archetipica.

Solo l’analisi del tema natale nella sua interezza potrà però aiutarci a definire in modo accurato come le energie del segno solare tenderanno a dispiegarsi nella vita di ciascun individuo, in funzione del resto del contesto (non solo astrologico, ma anche famigliare e storico-culturale).

Luci ed ombre del segno sono dovranno essere rapportate anche al livello di coscienza della persona, una variabile non direttamente deducibile dall’osservazione di un tema natale.

Nota: se conosci solo il tuo segno zodiacale (solare) considera che anche l’Ascendente e la Luna caratterizzano intensamente l’espressione della nostra individualità.

La triade Sole-Luna-Ascendente può essere un buon punto di partenza per muovere i primi passi nell’interpretazione di un tema natale.

Una persona con il Sole, la Luna e l’Ascendente (oppure una concentrazione pianeti) nel segno del Toro, sentirà una risonanza più intensa con l’intera gamma di sfumature dell’archetipo, rispetto a chi ha “solamente” il Sole nel segno.

Identikit astrologico

All’interno del ciclo zodiacale il Toro si distingue per essere un segno:

femminile: con energia di tipo yin;

fisso (il Sole transita nel segno durante la fase centrale della stagione primaverile) : caratterizzato da un principio di stabilizzazione e di autocentramento;

appartenente all’elemento terra: sintonia col mondo delle forme fisiche, concretezza e senso pratico.

Il suo pianeta guida è:

Venere, che rappresenta: la ricerca di armonia e di pace, i sentimenti di amore e di condivisione, il senso estetico, l’autostima (il senso del proprio valore personale), i gusti e i valori, il nutrimento affettivo, il principio del piacere, la funzione psicologica del desiderio e l’attrazione erotica (con Marte, che per certi versi può essere considerato la sua polarità maschile), il bisogno di entrare in relazione.

Nota: secondo Lidia Fassio il segno del Toro è governato anche dal pianeta X – Eris (?) (la cui esistenza fu teorizzata da Lisa Morpurgo), che rappresenta: il potere e la creatività del femminile, la territorialità, la fecondità della natura, l’utero, e le capacità di accogliere, di proteggere e di contenere, che insieme garantiscono la sopravvivenza di un neonato.

Nonostante al momento gli studi sulle corrispondenze astrologiche di X siano in fase embrionale, i rimandi al potere del femminile e alla creatività della natura sembrano avere una forte risonanza con il segno del Toro, considerando la sua attinenza con il matriarcato (l’Era del Toro è stata contrassegnata dal culto della Grande Madre).

Il segno del Toro è animato dall’energia dell’elemento terra, con modalità fissa, e per finalità venusiane. La combinazione tra l’ elemento terra e la modalità fissa rende conto della consistenza con cui i nativi perseguono i loro obiettivi, proseguendo nel loro percorso con un ritmo lento, ma con una persistenza invidiabile. I Toro hanno la tendenza a ritagliarsi delle zone di comfort che gli permettano di muoversi con sicurezza, evitando di disperdere troppe energie, con un occhio di riguardo per gli aspetti più piacevoli e sensuali dell’esistenza (Venere). L’esaltazione della Luna e il domicilio di Venere sono indicatori di fertilità e di creatività, e rimandano alla natura nutrente, affettiva e protettiva dei nativi. Il glifo del segno rappresenta una testa di toro, simbolo di fecondità e di fertilità, ma può essere anche ricondotto ad una Luna piena sovrastata da una Luna crescente, immagine che rimanda alla medesima simbologia di crescita feconda. Del resto, il periodo in cui il Sole transita nel segno è caratterizzato dalla rinascita e dal rifiorire della natura, che si trova al culmine dell’enfasi creativa. Marte, il pianeta associato all’azione rapida ed impulsiva, all’affermazione, alla competizione, alla separazione ed al conflitto è in esilio in un segno dai ritmi lenti e pacati, dedito alla ricerca della tranquillità, della sicurezza, e della pace.

L’esilio di Plutone (che secondo l’astrologia moderna governa il segno dello Scorpione) riflette la difficoltà che alcuni nativi possono incontrare nell’andare oltre alle apparenze, nel lasciare andare ciò che non dovrebbe essere trattenuto, e nell’aprirsi con fiducia a ciò che non può essere direttamente esperito dai sensi fisici.

In positivo l’esilio di Plutone riflette l’apprezzamento per le cose semplici e la tendenza a non complicarsi troppo la vita, perdendosi in astrazioni mentali, alla ricerca di dietrologie e di motivazioni nascoste.

Parole chiave: consistenza, stabilità, affidabilità, sicurezza, pazienza, edonismo, sensualità, placidità, territorialità, creatività.

Cenni mitologici

Uno dei miti più significativi riconducibili al segno del Toro è quello del re di Creta Minosse, nato dall’unione tra Zeus (trasformatosi in toro per l’occasione) ed Europa. Da giovane Minosse cercò di propiziarsi il favore degli dei per ottenere il predominio sui mari e la sovranità su quello che sarebbe diventato il suo regno, a discapito dei suoi fratelli.

Poseidone rispose alle preghiere di Minosse dicendogli che se l’indomani avesse visto comparire dal mare un toro bianco, sarebbe divenuto re. Se ciò fosse accaduto avrebbe però dovuto sacrificare l’animale durante i festeggiamenti, in segno di devozione e di sottomissione ad una volontà superiore.

Il toro bianco comparve dal mare, e Minosse rimase molto impressionato dalla sua bellezza e maestosità. Credendo che Poseidone non se ne sarebbero accorto, decise di tenere per sé l’esemplare sacro, e di sacrificare uno dei suoi tori. Ma Poseidone si accorse dell’imbroglio, provò risentimento per l’oltraggio, e decise di vendicarsi. Con l’aiuto di Afrodite scatenò in Pasifae (la moglie di Minosse) una passione travolgente per il toro, e con l’aiuto di Dedalo riuscì a far si che i due si accoppiassero.

Da questa unione nacque il Minotauro, una creatura spietata e mostruosa, con la testa da toro e il corpo umano, che si nutriva esclusivamente di carne umana. Per volere di Minosse, il Minotauro fu rinchiuso in un labirinto impenetrabile costruito da Dedalo. Per placare la sua sete di sangue, all’interno del labirinto dovevano essere regolarmente gettati giovani e vergini; una situazione che avrebbe decimato la popolazione del regno di Minosse nel corso del tempo.

A causa della sua avidità, e della natura cieca del suo desiderio, Minosse si trasformò da re per volere divino in un tiranno fagocitatore che portò il suo regno alla distruzione.

Questo mito ci ricorda quanto sia importante che il Toro impari a fronteggiare i suoi aspetti ombra, legati alla voracità ed alla brama di possesso, trasmutando la natura dei suoi desideri, affinché lavorino a suo vantaggio, anziché farsi travolgere ciecamente da essi. L’istinto e il desiderio di per sé non sono negativi ma non devono prendere il sopravvento sulla ragione, impedendo all’Io di dirigere in modo consapevole ed equilibrato le varie parti della personalità.

Immagini “archetipiche” elevate: un intenditore che sa offrire ottimi consigli in ambito artistico, estetico ed enogastronomico / un guaritore in sintonia con l’energia della Terra e i con i cicli naturali / un edonista che sa godersi la vita soffermandosi sul momento presente, restando sempre sul pezzo/ un abile amministratore finanziario / un “amante” calda, fedele e protettiva / una persona solida e affidabile, ferma nelle sue decisioni / un pacificatore che ricerca l’armonia tra corpo e mente, e tra la dimensione materiale e quella spirituale.

Immagini “archetipiche” degradate: uno snob convinto di avere gusti più raffinati di quelli degli altri / una persona “terra a terra”, che non riesce ad uscire dalla una prospettiva concreta / una persona lussuriosa e golosa, schiava dei suoi sensi, che giustifica i suoi eccessi sostenendo che “si vive una volta sola” / un avido accumulatore / un “amante” fagocitante, gelosa e possessiva / un fanatico, estremamente testardo nelle sue convinzioni, con idee fisse difficili da sradicabili / una persona con i paraocchi, che non vede la sua ombra e nutre una forte diffidenza verso tutto ciò che “esoterico” e “spirituale”.

Luci

Il Toro è un segno affettivo, edonista e conviviale. Molti nativi del segno sono amici fidati che riescono a far sentire gli altri a loro agio con naturalezza. Hanno bisogno di manifestazioni fisiche di affetto e di circoscrivere il territorio per poter ricreare delle oasi di stabilità e di tranquillità, in cui possano sentirsi liberi di esprimere i loro valori e i loro sentimenti, sentendosi rassicurati e protetti.

In genere Toro i amano circondarsi di oggetti piacevoli e di qualità. Essendo dei buongustai, abili nel comprendere il reale valore delle cose, raramente si accontentano del “modello base” di qualcosa. Per gli stessi motivi possono essere degli abili affaristi e dei collezionisti appassionati ed instancabili.

Molti nativi del segno sono creativi e possiedono un raffinato senso artistico ed estetico, che possono esprimere in lavori attinenti al campo della moda, della fotografia e della grafica, oppure cimentandosi in qualche altra forma d’arte.

Il segno del Toro governa la gola, e in effetti molti nativi hanno un timbro di voce particolarmente piacevole e sono portati per il canto.

I Toro sono passionali, hanno una natura sensuale molto sviluppata, e sono molto attenti ai bisogni del loro corpo. La forte sintonia con la funzione psicologica del desiderio li porta a ricercare il piacere e la gratificazione fisica con estrema naturalezza, senza farsi condizionare dai moralismi che mortificano l’esperienza corporea.

I nativi del segno danno il meglio di loro quando sono impegnati in attività che gli permettano di ritagliarsi un’oasi di relativa stabilità, in cui possano consolidare le loro esperienze, applicandosi con costanza, anche per periodi prolungati.

I Toro hanno un forte istinto di autoconservazione e un’intelligenza corporea piuttosto sviluppata. Sentono l’importanza di non disperdere le loro energie e sono molto misurati nelle loro azioni. In genere sono persone realiste, solide e genuine, su cui si può fare affidamento.

La tranquillità con cui intraprendono le loro attività, e la pazienza con cui affrontano le avversità, sono legate alla loro forte connessione con i cicli della natura e ad una comprensione innata del valore del tempo.

I Toro hanno bisogno di assaporare la vita lentamente, e di immergersi intensamente nella loro esperienza sensoriale, restando focalizzati sul qui ed ora. Per questo motivo in genere riescono ad estraniarsi dai ritmi frenetici della società occidentale molto meglio di altre persone. Il contatto con la natura è particolarmente benefico e rigenerativo per i nativi del segno.

Il Toro evoluto ha una forte connessione con l’energia della Terra, ma non si lascia ingannare dai sensi e travolgere dai desideri. Percepisce la natura illusoria dell’attaccamento ai beni materiali impermanenti, e riesce a sublimare i suoi desideri e ad elevarsi spiritualmente. Non ha bisogno di aggrapparsi a cose e a persone, perché è riuscito a trovare dentro di sé le sicurezze di cui ha bisogno per vivere, contattando le sue risorse più profonde. Esprime senza riserve la sua natura affettiva ed ispira sicurezza e fiducia nel prossimo.

Ombre

I Toro amano fare le cose a modo loro e con i loro tempi, e possono essere dannatamente testardi nel resistere ad ogni tentativo di influenzata esterna. Pungolarli per mettergli fretta, o per persuaderli a cambiare alcune loro abitudini, in genere sortisce l’effetto contrario.

Se la ricerca della tranquillità e la propensione a godersi la vita dando libero sfogo ai loro desideri non vengono bilanciate dal senso di responsabilità e da una forte volontà, l’auto-indulgenza e la pigrizia possono avere la meglio. I nativi che hanno questi problemi tenderanno ad utilizzare le loro risorse ad un livello molto superficiale.

Alcuni nativi del segno sono particolarmente vulnerabili a livello emotivo e per auto-proteggersi tendono ad essere molto diffidenti nei confronti del prossimo. Hanno bisogno di conoscere a fondo le persone, controllando ripetutamente il loro comportamento, prima di fidarsi e di aprirsi a livello affettivo.

Nonostante la loro natura placida e serena, possono avere reazioni furiose particolarmente intense e mantenere del risentimento per lunghi periodi (soprattutto in merito a questioni di carattere sentimentale ed economico), a causa della tendenza alla ruminazione mentale e a trattenere le emozioni.

La paura di correre dei rischi, e la tendenza a percorrere la strada più battuta, ricercando sicurezza e stabilità, può portare alcuni nativi a restare imprigionati in situazioni stagnanti che alla lunga possono divenire poco stimolanti.

Molti Toro temono i cambiamenti, che percepiscono come una minaccia in grado di destabilizzare le loro sicurezze, e faticano ad adattarsi alle circostante. Per questo motivo rischiano di auto-limitarsi e di restare ancorati alle loro consuetudini quando sarebbe decisamente più opportuno adattarsi flessibilmente.

La tendenza ad attenersi ai fatti e ad essere concreti può portare alcuni nativi del segno a sviluppare la “sindrome di San Tommaso” e ad arroccarsi con troppa enfasi alle loro convinzioni, nutrendo grandi pregiudizi e resistenze nei confronti di tutto ciò che potrebbe portarli a cambiare mentalità-atteggiamento. La tendenza a ricercare la sicurezza, può portare ad un attaccamento difensivo a schemi di pensiero limitanti, e a sviluppare una forte intolleranza rispetto a ciò che non si adatta alla loro visione della realtà.

In genere, dietro ai tentativi di aggrappamento e alla smania di possesso di alcuni nativi del segno si nasconde una ferita legata alla sensazione di non essere stati sufficientemente rassicurati dal punto di vista affettivo. Se le dinamiche legate alla mancanza di stabilità affettiva non vengono comprese, l’aggrappamento compensatorio rischia di divenire cieco, portando alcuni nativi a sperimentare delle perdite dolorose, in seguito alle quali potranno rendersi conto di quanto certe modalità relazionali li allontanino dai loro reali bisogni.

L’attaccamento egoistico a cose e persone, che è la principale distorsione dell’archetipo del Toro, può diventare il più grande ostacolo alla vita spirituale dei nativi. Trasmutare i propri desideri e imparare a condividere sarà particolarmente importante per queste persone.

Problematiche legate all’autostima di base possono portare alcuni Toro a dare un eccessivo valore all’immagine, e a sviluppare uno spiccato materialismo. Alla lunga il senso di potere legato al possesso non potrà che risultare effimero e compensatorio, perché allontana i nativi del segno da un intento evolutivo che vorrebbe portarli a dare e a condividere.

Come farlo (-la) scappare: facendogli pressioni affinché si affretti, o stravolga le sue abitudini / cercando insistentemente motivazioni nascoste dietro ai suoi comportamenti /mettendo in discussione le sue credenze più radicate e i suoi valori / essendo invadenti e non rispettando la sua privacy / anteponendo il dovere al piacere / sbandierando un atteggiamento libertino nelle relazioni sentimentali.

Come conquistarlo (-la): rispettando i suoi tempi e lasciandolo in pace / essendo semplici e spontanei / sorvolando sull’irrazionalità con cui si incaponisce su certi argomenti / facendosi gli affari propri e non cercando di estorcergli confidenze / trovando delle occasioni per festeggiare con lui, godendosi i piaceri della vita /essendo presenti e leali nel corso del tempo.

A livello collettivo il segno del Toro governa (tra le altre cose…): le banche, i bond, i possedimenti, gli investimenti, l’agricoltura, varie occupazioni legate alla ristorazione, gli allevamenti, le fattorie, il commercio di beni artistici, i gioielli, il canto e le forme d’arte più legate al tatto e alla vista.

Dal punto di vista evolutivo, il segno del Toro corrisponde al bisogno di radicare e di consolidare il senso di identità separata (Ariete), dando alle proprie risorse e ai propri talenti un’espressione concreta.

Nella sua sede in Toro, Venere simboleggia la relazione intrapsichica tra l’Io e le varie parti della personalità, e l’autostima legata all’essere (il senso di valore personale). Entrambi questi fattori influenzano la qualità della nostra vibrazione interna e condizionano ciò che attiriamo (in modo magnetico e spesso inconsapevole) nelle relazioni (Venere nella sua sede in Bilancia). Il quinconce simbolico (angolo di 150°) tra Toro e Bilancia rimanda all’esigenza di imparare a soddisfare da sé i propri bisogni anziché proiettarli sugli altri. Solo in questo modo sarà possibile intraprendere relazioni mature, realmente basate sullo scambio e sull’equità.

Il Toro corrisponde inoltre ai bisogni essenziali per la nostra sopravvivenza, e alla necessità di fare affidamento sulle nostre risorse (sia a livello fisico che a livello psicologico), per divenire sempre più autosufficienti.

Può essere ricondotta al segno del Toro anche la dinamica dell’attrazione sessuale mediata dai feromoni, che ci porta a scegliere un partner in funzione dell’odore, parametro che ci fornisce informazioni sulla sua energia vitale e sul suo corredo genetico, a livello istintivo-inconscio.

La metafora della rana nel pozzo riflette una distorsione dell’archetipo del Toro che può portare alla chiusura dei propri orizzonti conoscitivi per “preservare la sicurezza”. Dalla sua posizione in fondo al pozzo la rana può vedere solo una piccola porzione di cielo, e credere erroneamente (nella sua immobilità) che sia tutto l’Universo. Metaforicamente parlando, per evolvere, il nativo dei segno dovrà uscire da questa “visione a tunnel”, saltare fuori dal pozzo ed abbracciare una realtà più vasta, superando la resistenza al cambiamento dettata dalla paura, che lo porta a restare nella sua zona di comfort.

Un’altra distorsione dell’archetipo del Toro riguarda la tendenza all’accumulo di risorse materiali e la tendenza ad essere possessivi nei rapporti, fino ad arrivare a forme estreme di manipolazione, in cui l’altro è considerato un estensione dei propri valori. La polarità con il segno dello Scorpione indica la necessità di sondare in profondità le proprie motivazioni per superare le limitazioni interiori che impediscono la crescita. Il processo di metamorfosi collegato al segno dello Scorpione tenderà a dispiegarsi soprattutto nell’ambito delle relazioni intime, favorendo la crescita e la padronanza di sé.